Alta velocità cinese per l’Iran

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IRAN – Teheran 20/03/2014. Società cinesi sono state scelte dalle autorità iraniane per costruire una serie di progetti ferroviari in Iran.

Il presidente del consiglio comunale di Qom, Seyed Mohammad Atashzar, ha annunciato, il 17 marzo, che la società cinese Norinco è stata selezionata per costruire progetti ferroviari monorotaia e di metropolitana. Allo stesso tempo, la società cinese Citic sarebbe per realizzare linee tranviarie a Tabriz. Riportano la notizia il quotidiano iraniano Donya-e-Eqtesad, il 18 marzo. Norinco ha annunciato di accettare un contratto di 834 milioni di dollari (600 milioni di euro) per la realizzazione di una linea di metropolitana e tram. In precedenza, altre società cinesi avevano manifestato il loro interesse per la realizzazione di ferrovie ad alta velocità Qom-Teheran e Qom-sfahan. Secondo Atashzar, la società cinese è in grado di soddisfare le esigenze del progetto: ha già costruito circa mille carrozze della metropolitana per la metropolitana di Teheran e ha realizzato la linea n° 3 della metropolitana di Teheran.

La Citic ha sottoscritto un altro accordo con il comune di Tabriz , capitale della provincia omonima.

Nel novembre 2013, il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani aveva invitato la Cina a partecipare ai progetti di alta velocità dell’Iran. Dopo aver viaggiato sullo Shanghai Maglev Train, Larijani aveva chiesto alle imprese cinesi di costruire ferrovie a levitazione magnetica (maglev) in Iran.

La stessa Cina ha importato la tecnologia ad alta velocità dall’estero, soprattutto da Giappone e Germania: lo Shanghai Maglev Train è stato realizzato da un consorzio di tedesca tra Siemens e ThyssenKrupp. Dal suo lancio nel 2003, la Cina ha deciso di estendere il percorso del treno utilizzando, invano, simili progetti home made. Siemens, che ha realizzato il primo tram in Cina nel 1899, aveva firmato nel 2009 un contratto da un miliardo di dollari per la costruzione di 100 nuovi treni ad alta velocità. Nel giugno 2012, la canadese Bombardier firmò un contratto decennale con la Cina, fornendo al paese la tecnologia per costruire sistemi tramviari.

Anche aziende cinesi hanno partecipato a parte del progetto maglev per la parte infrastrutturale; l’alta velocità cinese, che collega circa 100 città, ha avuto la sua dose di incidenti: nel 2011, due treni ad alta velocità si sono scontrati su un viadotto nella Cina orientale, uccidendo 40 persone per un problema nelle apparecchiature di segnalazione prodotte da aziende cinesi.

La presenza cinese in Iran può essere anche  letta come un tentativo da parte di Teheran  per “riavere” circa 30 miliardi dollari delle sue attività bloccatei dalle banche cinesi. L’Iran quindi cercherebbe di attirare le imprese cinesi per finanziare progetti iraniani come uno strumento per riavere i beni bloccati.