IRAN. A sorpresa si candida Ahmadinejad

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Mahmoud Ahmadinejad, l’ex due volte presidente dell’Iran, si è candidato per partecipare alle dodicesime elezioni presidenziali della Repubblica Islamica.

Ahmadinejad, che ha avuto questo ruolo per due mandati consecutivi a partire dal 2005, ha firmato per la candidatura presso l’Ufficio elettorale, che si trova all’interno degli uffici del ministero dell’Interno nella capitale iraniana il 12 aprile. Si è candidato dopo Hamid Baghaei, un suo ex assistente, riporta PressTv; Ahmadinejad anzi accompagnava Baghaei.

Ad accompagnare i due era Esfandiar Rahim-Mashaei, un altro ex assistente di Ahmadinejad. I tre sono stati visti alzando le mani giunte, gridando: «Viva la primavera, Viva l’Iran».

Il leader della Rivoluzione Islamica Ayatollah Seyyed Ali Khamenei aveva consigliato ad Ahmadinejad di non correre per la presidenza nelle elezioni di maggio, dicendo che la sua potenziale candidatura avrebbe potuto “polarizzare” l’atmosfera generale nel governo del paese.

Ahmadinejad aveva anche detto che si sarebbe presentato al consiglio, ma aveva aggiunto che non aveva «alcuna intenzione di partecipare alla competizione». Nel corso di una conferenza stampa svoltasi il 12 aprile, Ahmadinejad ha definito le parole di Khamenei «solo un consiglio», e ha definito la sua registrazione per l’elezione come un aiuto per Baghaei, suo stretto confidente.

Molti della linea dura in Iran cercano un candidato “duro” capace  di radunare intorno a sé chi possa resistere al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ma la candidatura di Ahmadinejad potrebbe esporre le crepe all’interno politica iraniana che permangono dopo la sua contestata rielezione del 2009, che portò a massicci disordini, riporta il Times of Israel. Il processo di registrazione dei candidati ha avuto inizio proprio il 12 aprile.

In base all’attuale Costituzione iraniana, i presidenti sono autorizzati a restare in carica per due mandati consecutivi di quattro anni. Questo dovrebbe fare dell’attuale presiedete in carica Hassan Rouhani un potenziale candidato.

Rouhani, tuttavia, si è finora rifiutato di annunciare la sua candidatura, né si è egli stesso unito ad una delle due principali correnti elettorali, riformisti e conservatori.

A partecipare sarà anche Ebrahim Raeesi, il custode di Astan Quds Razavi, l’organizzazione che gestisce gli affari del santuario dell’Imam Reza, l’ottavo Imam sciita, nella città di Mashhad.

Gli iraniani andranno alle urne il 19 maggio.

Lucia Giannini