A settembre nasce l’IPC

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IRAN – Teheran 08/08/2015. Un nuovo modello per i contratti petroliferi iraniani, l’Iranian petroleum contract (Ipc), sarà presentato nel corso di una conferenza a Londra prevista per dicembre.

Lo annuncia dalle colonne dell’ageniza iraniana Shana il ministro iraniano del Petrolio Bijan Zangeneh (nella foto).
L’Iran ha sviluppato questo nuovo modello contrattuale nel tentativo di rendere più interessanti i suoi contratti petroliferi alle imprese straniere che possono aiutare l’Iran a migliorare l’estrazione dai suoi giacimenti. L’Iran ha più di 50 progetti petroliferi e gasiferi che hanno bisogno di almeno 185 miliardi di dollari di investimenti per il completamento. «I nuovi contratti con società straniere saranno firmati nel quadro Ipc, un quadro che credo sarà più attraente», ha detto Zangeneh.
Il ministro ha poi detto che accanto al nuovo modello contrattuale, l’Iran presenterà anche i suoi progetti petroliferi durante la conferenza. Nell’ambito del quadro Ipc, l’Iran cederà l’esplorazione, lo sviluppo e le operazioni di produzione su un giacimento petrolifero esclusivamente ad un imprenditore straniero. Le imprese straniere dovranno impegnarsi per rendere ottimale e sostenibile la produzione dal campo e per il trasferimento di tecnologia. Nel modello Ipc, la National Iranian Oil Company (Nioc) creerà joint venture per la produzione di petrolio e gas grezzo con le compagnie internazionali che verranno pagate con una quota dei prodotti. Le major del petrolio, tra cui Royal Dutch Shell, Total, BP e Eni hanno manifestato interesse per la nuova procedura iraniana, riporta Shana.