Invariato l’export siderurgico cinese

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di Graziella Giangiulio STATI UNITI D’AMERICA – New York 19/11/2016. Le esportazioni di acciaio della Cina rimarranno elevate nel 2017 a causa dell’appiattimento del consumo nazionale e della lenta razionalizzazione della capacità produttive; portando la previsione delle esportazioni a 100 milioni di tonnellate nel 2017.

Secondo l’agenzia di rating internazionale Fitch, il consumo cinese apparente di acciaio dovrebbe rimanere tra i 700 e i 705 milioni di tonnellate l’anno prossimo, con la crescita degli investimenti e un’infrastruttura stabile, una prospettiva favorevole per il settore automobilistico cinese e per il consumo interno.

D’altra parte, la capacità di razionalizzazione resterà un tema chiave del settore, con il target fissato a 27 milioni di tonnellate all’anno fino al 2020 dai 14 milioni attuali.

Di conseguenza, le esportazioni dovrebbero rimanere elevato nel 2017, i produttori cinesi continueranno a beneficiare del tasso di cambio dello yuan e di una riduzione dei prezzi delle materie prime, prosegue il rapporto Fitch.

Il settore siderurgico della Cina sofferenza per l’eccesso di offerta vissuto in diversi anni che ha fatto precipitare i prezzi e fatto chiudere le fabbriche a causa di un’economia stagnante. Tuttavia, con la tendenza al rialzo dei prezzi dall’inizio di quest’anno, molte acciaierie hanno ripreso la produzione.

I dati ufficiali cinesi mostrano che la produzione di acciaio grezzo in Cina è aumentata dello 0,4 per cento anno su anno arrivando a 603,78 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-settembre 2016.