L’Interpol da SIngapore combatte i Cyber criminali

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SINGAPORE – Singapore. 22/05/15. Pronti a combattere i cyber criminali. Questo è quanto sostiene il centro di innovazione della polizia internazionale dell’Organizzazione Interpol di Singapore.

La criminalità si è evoluta e sempre più spesso prende di mira i siti istituzionali, e per questo bisogna attivare una “polizia speciale” in grado di aggiornare continuamente le proprie tecnologie e stare al passo con i tempi. Le organizzazioni terroristiche cercando di approfittare delle debolezze dei sistemi legali, per trarne un profitto illecito. Per combattere contro questa corsa tecnologica dei criminali informatici, per uscire dai confini delle polizia nazionali e criminali, l’Organizzazione Internazionale di Polizia Interpol di Singapore “Complesso INTERPOL Globale per l’Innovazione” (CIG a) ha stabilito il centro di innovazione. La Cerimonia di apertura del Centro si è tenuta il 13 aprile. In parallelo, per la prima volta il 14 aprile, “Il mondo di Interpol” ha iniziato la conferenza sulla sicurezza. Circa 8 mila visitatori hanno partecipato alla due giorni per discutere di sicurezza informatica. “Il mondo di Interpol” svolge anche una funzione di fiera per il settore della sicurezza in crescita. 30 mila metri quadrati, 250 aziende sono rappresentate nello spazio espositivo. Questo perché nel mondo digitale i confini non hanno più valore e lo spazio non è quello temporale ma è quello virtuale fatto di numeri e segni. Il Centro di innovazione dell’Interpol, lavora in stretta collaborazione con gli istituti di ricerca, sta facendo sostenendo molte organizzazioni private. Il Direttore del Centro, Noboru Nakatani, sostiene che il compito principale del centro è quello di cooperare con altri centro in quanto vi è una piattaforma in grado di fornire sostegno ai membri Interpol di 190 del paesi, in grado dunque si affrontare a livello globale la guerra informatica grazie alla collaborazione con il del settore privato, e aggiunge: «L’innovazione del nostro centro è costruita con otto aziende private, l’Interpol lavora spalla a spalla con esse. I compiti delle imprese sono: software antivirus di analisi, combattere i crimini informatici»
Ma non tutto è rose e fiori. Molti esperti hanno criticato la polizia proprio per questa stretta collaborazione con aziende private. Un politico esperto in scienze Heiner Busch, sulla base di osservazioni fatte in 10 anni, ha riferito che molto spesso i criminali informatici si annidano nel connubio privato-pubblico. Busch fa un esempio: Una azienda IT con sede a Monaco. Lavora con “Il mondo di Interpol,” la società era anche alla fiera del 14 aprile è la stessa azienda che ha prodotto un software per monitorare opposizioni in Bahrain. La stessa l’Interpol e le sue collaborazioni da milioni di euro nel 2013 era stata il bersaglio di critiche. La Fédération Internationale de Football Association FIFA, il produttore di sigarette Philipp Morris, grandi aziende farmaceutiche foraggiano l’Interpol. Il 26 per cento del dell’Interpol, 78 milioni di euro del bilancio, è costituito da donazioni di aziende e fondazioni.
Il Direttore del centro di innovazione dell’Interpol Noboru Nakatani, sottolinea che non esiterà a utilizzare le nuove tecnologie contro i criminali informatici. Tuttavia, secondo lui, le agenzie nazionali di polizia preferiscono lavorare e utilizzare i vecchi metodi piuttosto che le nuove tecnologie. Difficile fornire tecnologia alle polizie nazionali anche per ostacoli burocratici. Noboru Nakatani ha chiosato dicendo: «Il centro a Singapore servirà per colmare proprio questa lacuna».