INTERNET. La notte buia dell’informazione è all’orizzonte

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Una nuova riflessione del polemologo John Robb ci illumina sui rischi, gravi, che la neonata campagna social contro le informazioni “dirompenti”, cioè che creano disturbo nella rete, potrebbe creare in un post su Global Guerrillas. Si tratta di riflessioni che presagiscono un futuro cupo e arido, sul modello di quanto narrato da George Orwell in 1984; un Grande Fratello planetario omni-invasivo. 

«Facebook ha appena dichiarato guerra alle informazioni “dirompenti”.  Oltre a centinaia di nuovi censori umani, stanno formando dei censori IA (Intelligenza Artificiale, ndr) capaci di identificare e cancellare informazioni “inaccettabili” trovate nelle discussioni di tutti e due i miliardi di membri in tempo reale. Questo sviluppo mette in luce il pericolo reale rappresentato da un mondo socialmente collegato in rete. Il pericolo reale che un mondo interconnesso dai social network deve affrontare non è la perturbazione della rete. Come abbiamo visto in numerose occasioni, il pericolo posto dalle informazioni e dagli eventi dirompenti dura poco. Il turbamento, anche se potenzialmente doloroso e a breve termine, non dura nel tempo, né è veramente dannoso a lungo termine. Infatti, il vero pericolo posto da un mondo che lavora su Internet è proprio l’opposto di una perturbazione.

Questo pericolo è un’ortodossia on line che abbraccia tutti. Un’ identicità di pensiero e di approccio applicata da centinaia di milioni di utenti socialmente collegati a Internet. Un’ortodossia globale e spietata che restringe il pensiero pubblico ad un quadro ideologico unico, sterile e arido. Una rete dirigente che previene il dissenso e ci blocca nella stagnazione e nell’inevitabile fallimento (…)

Questa rete decisionale esiste già. Ha già milioni di membri online e sta crescendo e approfondendosi ogni giorno che passa – estendendo i suoi viticci ai media, al servizio pubblico, alle società di tecnologia e al mondo accademico.  Non c’è dubbio che col tempo eserciterà un’influenza decisiva anche sull’intero governo.  

Tuttavia, per esercitare un controllo autoritario sul nostro processo decisionale, ha bisogno di controllare il flusso di informazioni nella nostra società. Il semplice controllo del dibattito online è insufficiente. Per il potere reale, la rete dominante deve controllare i flussi di informazioni sulla nostra infrastruttura di informazione – Facebook, Google e Amazon – e questo è esattamente il potere che sta ottenendo ora.

Tuttavia, per quanto grande e potente sia già questa rete, continuo a credere che questo futuro sia reversibile. Abbiamo ancora poco tempo prima che una lunga notte scenda in tutto il mondo».

Tommaso dal Passo