INTELLIGENZA ARTIFICIALE. L’incubo Terminator è dietro l’angolo. L’Onu lancia l’allarme

46

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha esortato gli esperti di intelligenza artificiale riuniti a Ginevra a portare avanti il loro lavoro per limitare lo sviluppo di sistemi di armi letali autonomi, o Laws (Lethal Autonomous Weapons Systems). In un messaggio al gruppo di esperti che si occupa dello sviluppo di simili tecnologie, il segretario Generale Onu ha detto che «le macchine con il potere e la discrezione di prendere vite senza coinvolgimento umano sono politicamente inaccettabili, moralmente ripugnanti e dovrebbero essere proibite dal diritto internazionale».

Nessun paese o forza armata è a favore di sistemi d’arma “completamente autonomi” che possono togliere la vita umana, ha insistito Guterres, prima di accogliere con favore la dichiarazione del gruppo dell’anno scorso, secondo cui «la responsabilità umana per le decisioni sull’uso dei sistemi d’arma deve essere mantenuta, poiché la responsabilità non può essere trasferita alle macchine». Sebbene questo annuncio del 2018 sia stata un’importante linea rossa del gruppo di esperti della Convenzione sulle armi convenzionali, Ccw, Gutierres ha detto che, mentre alcuni Stati membri ritengono necessaria una nuova legislazione, altri preferirebbero misure e orientamenti politici meno rigorosi che potrebbero essere concordati, riporta un comunicato Onu.

Tuttavia, è giunto il momento che il gruppo di esperti «dia seguito» alla legge, ha detto Gutierres aggiungendo: «È vostro compito ora di restringere queste differenze e trovare la via più efficace per andare avanti».

La riunione Laws era una delle due previste per il 2019, e fa seguito alle precedenti riunioni di esperti governativi nel 2017 e 2018 alle Nazioni Unite a Ginevra. L’agenda del gruppo riguarda questioni tecniche relative all’uso di sistemi d’arma autonomi e letali, comprese le sfide che la tecnologia pone al diritto umanitario internazionale, così come l’interazione umana nello sviluppo, nel dispiegamento e nell’uso della tecnologia emergente. 

Nei precedenti commenti sull’Intelligenza artificiale, il segretario Generale ha paragonato la tecnologia a «una nuova frontiera» con «progressi che si muovono a velocità di curvatura». «L’intelligenza artificiale ha il potenziale per accelerare i progressi verso una vita dignitosa, in pace e prosperità, per tutte le persone», aveva detto al vertice mondiale sull’AI for Good Global Summit del 2017, aggiungendo che ci sono anche questioni etiche come la sicurezza informatica, i diritti umani e la privacy.

Tommaso dal Passo