INQUINAMENTO. Regole UE stringenti anche per i diesel Euro 6

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Il tribunale dell’Unione europea a Lussemburgo ha stabilito che la Commissione europea ha illegalmente allentato i limiti per le emissioni degli ossidi di azoto nei veicoli Euro 6.

Come, riporta Die Welt, il tribunale ha parzialmente annullato il regolamento della Commissione sulle emissioni di gas di scarico più elevati della norma Euro 6. In realtà, ciò significa che le città europee possono ora imporre divieti di guida anche sui nuovi veicoli diesel.

Il divieto di guidare i nuovi motori diesel sarebbe sfruttato soprattutto da quelle città in cui l’inquinamento atmosferico è particolarmente elevato: in diverse città tedesche, i divieti di guida per le autovetture a gasolio sono già in vigore, ad esempio ad Amburgo, o in forme diverse a Stoccarda e Berlino. Tuttavia, nessuno dei comuni ha preso di mira i veicoli Euro 6 finora. Parigi, Bruxelles e Madrid sono state citate in giudizio per aver violato i limiti della Commissione. 

A Bruxelles esiste già un divieto per i diesel, e nel centro di Madrid ne esiste uno per i vecchi diesel e benzina. A Parigi, ci sono piani datati 2024 secondo cui non ci saranno più diesel nel centro città e dal 2030 per tutti tranne che per le auto elettriche.

Secondo il Tribunale dell’Unione europea, le restrizioni alla guida dovrebbero essere emanate anche per i motori diesel più recenti, in quanto è inammissibile che le città non debbano «includerli nelle restrizioni del traffico basate sulle emissioni inquinanti», si legge nella sentenza.

Il contenzioso oltre che sui limiti riguarda anche l’introduzione di nuovi test più rigorosi sui gas di scarico per impedire alle case automobilistiche di manipolare le prove, come accaduto in passato.

A partire da settembre 2019, la nuova normativa si applicherà a tutte le nuove immatricolazioni di veicoli nell’Ue. Questo cosiddetto fattore di conformità è inteso a compensare eventuali inesattezze della tecnica di misurazione e l’incertezza associata all’ambiente di prova.

In una seconda fase, gennaio 2020, tutti i nuovi modelli omologati dovranno rispettare un valore massimo di 1,5 volte il valore limite di laboratorio per gli ossidi di azoto: 120 milligrammi per chilometro al massimo.

Maddalena Ingrao