Pesante inquinamento radioattivo a Fukushima

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GIAPPONE – Tokyo 23/07/0216. Alti livelli di contaminazione radioattiva sono stati rilevati lungo le rive dei fiumi nella prefettura di Fukushima, dove si trova l’impianto nucleare di Fukushima Daiichi.

È questo il risultato di una ricerca compiuta da Greenpeace Giappone e pubblicata nei giorni scorsi. Tra febbraio e marzo, Greenpeace ha raccolto 19 campioni provenienti da tre fiumi, Abukuma, Niida e Ota, e 18 di loro sono avevano più di 1.000 becquerel di materiale radioattivo per chilogrammo. Uno dei campioni, raccolti a circa 30 chilometri a nord-ovest della centrale nucleare, ha rivelato la presenza di cesio-134 e cesio-137 al livello di 29.800 becquerel per chilogrammo. Secondo il governo giapponese, l’acqua potabile può avere un livello massimo di cesio pari a 10 becquerel per chilogrammo. «Gli impatti radiologici del disastro nucleare di Fukushima sull’ambiente marino, con conseguenze per la salute umana e non umana, non sono solo quelli dei primi anni» si legge nello studio «Sono due le minacce presenti e future, principalmente i continui rilasci dall’impianto Fukushima n° 1 e la contaminazione del terreno di tutta la Prefettura di Fukushima, comprese le foreste montane, i fiumi, i laghi e gli estuari costieri». Il rapporto di Greenpeace viene pubblicato dopo una recente ammissione da parte dell’ente gestore della centrale nucleare: il loro sistema non è in grado di controllare il 100 per cento delle infiltrazioni d’acqua al giorno nei reattori dalle falde acquifere naturali.