Inflazione e tassi d’interessi, spine nella ripresa brasiliana

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di Tommaso dal Passo  BRASILE – Brasilia 29/10/2016. Le previsioni per inflazione nei prossimi due anni lasciano poco spazio all’allentamento monetario in Brasile. Secondo i dati della Banca centrale (nella foto) è improbabile che venga accelerato il ritmo dei tagli dei tassi di interesse a novembre. Nel verbale della riunione del 19 ottobre, in cui la banca ha tagliato il suo tasso di riferimento, Selic, di 25 punti base al 14%, la banca ha anche detto di essere preoccupata per una recente pausa nel rallentamento degli aumenti dei prezzi dei servizi, riporta Mercopress.

Alcuni economisti prevedono che la banca stia per tagliare il tasso Selic di 50 punti base ogni riunione a seguito della recessione che da due anni affligge il paese per spingere l’inflazione verso il basso all’obiettivo ufficiale del 4,5%.

Tassi di interesse e tassi di inflazione più bassi  dovrebbero aiutare il recupero dell’economia del Brasile che conta 12 milioni di lavoratori disoccupati.

L’inflazione dovrebbe rallentare da oltre il 10% all’inizio di quest’anno al 4,9% nel 2017 e 4,7% nel 2018, ha detto la banca, secondo il suo scenario di mercato. La stima dell’inflazione per il 2017 è rimasta invariata dal rapporto trimestrale di inflazione della banca a settembre, mentre le previsioni 2018 risalita dal 4,6%.

I tagli futuri dipenderanno anche dalle riforme economiche, ha detto la banca. La Camera bassa del Congresso ha approvato la scorsa settimana una proposta per limitare la spesa federale per almeno 10 anni.