INDONESIA. Nasce un consiglio islamico sulla moderazione nella società contemporanea

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Viene dall’Estremo Oriente, dal più grande paese islamico al mondo, l’iniziativa di un “Consiglio islamico internazionale di saggi musulmani sul concetto e l’aggiornamento della moderazione nella società contemporanea”. A promuovere la piattaforma il presidente della Repubblica di Indonesia Joko Widodo.

All’inaugurazione, svoltasi il 1° maggio nella città di Bogor, erano presenti 50 leader religiosi musulmani dal Sud Est asiatico e 50 da tutto il resto del mondo, inclusa Italia, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Corea, Africa e Cina. Ospite d’onore nella sessione inaugurale lo shaykh Al-Azhar Ahmad Al-Thayyib, rettore dell’università Al-Azhar del Cairo, che ha sostenuto l’iniziativa del presidente della Repubblica di Indonesia, Joko Widodo: «La nostra intenzione – ha sottolineato Widodo – è di creare dall’Indonesia un movimento globale mainstream e pionieristico di guide islamiche moderate per ispirare i leader, studiosi, giovani e musulmani a rimanere saldi sulla via della moderazione islamica. Un grande movimento islamico per la giustizia sociale, basato sul metodo del consenso comune, shura, che fornirà speranza per la nascita di un mondo più pacifico, sicuro, prospero e giusto», riporta un comunicato Coreis.

«Non solo perché l’Indonesia è il paese islamico più numeroso al mondo – ha spiegato il presidente Widodo durante i discorsi di apertura – ma è uno dei più riusciti esempi di come le grandi diversità religiose ed etniche possano vivere in armonia. La diversità deve essere considerata come un dono di Dio. È proprio la diversità la fonte di potere che rende l’Indonesia una nazione forte, un paese democratico con la più grande popolazione musulmana al mondo».

Presenti anche il consigliere speciale per il Segretario Generale dell’Onu e un rappresentante della Lega Islamica Mondiale.

Per l’Islam italiano era presente l’imam Yahya Pallavicini, presidente della Coreis Italiana, che è intervenuto accanto al Mufti emerito di Bosnia e al rappresentante dell’Oci, la più prestigiosa Istituzione della Conferenza Islamica a cui aderiscono 54 Stati del mondo musulmano. Il meeting internazionale si è concluso a Jakarta il 3 maggio con una dichiarazione finale.

Redazione