L’Indonesia fucila gli spacciatori di droga

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INDONESIA – Giacarta 27/04/2015. Giacarta teme disordini per la fucilazione di un gruppo di trafficanti di droga.

L’Indonesia ha, infatti, rafforzato la sicurezza nel porto di Wijayapura, nella città di Cilacap , da dove partono i traghetti verso il bagno penale di Nusa Kambangan in cui sono reclusi i nove che saranno posti davanti ad un plotone di esecuzione alle prime luci del 28 aprile, riporta il sito web Kompas il 27 aprile. I prigionieri sono elencati dall’agenzia Anadolu: Martin Anderson dal Ghana, Zainal Abidin dall’Indonesia, Rodrigo Gularte dal Brasile, Mary Jane Fiesta Veloso dalle Filippine, Andrew Chan e Myuran Sukumaran dall’Australia e Okwudili Oyatanze, Sylvester Obiekwe Nwolise e Raheem Agbajee Salami dalla Nigeria, (anche se Salami era in possesso di un passaporto spagnolo). Appelli e proteste per la vita dei condannati sono stati lanciati dalle autorità dei rispettivi paesi, dall’Ue e dall’Onu; le polemiche internazionali sono, quindi, state diffuse. Uno degli avvocati della difesa si è spinto a denunciare presunte richieste di tangenti dalla magistratura indonesiana per irrogare pene “più leggere”. Il governo indonesiano non ha escluso una decisione dell’ultimo momento ma, riporta l’australiana News Corp, una impresa di pompe funebri di Cilacap,ha preparato già le bare per i nove detenuti, comprese le croci per i cristiani, con la data del 29/04/2015.