Indonesiani in DAESH si battono per la leadership

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INDONESIA – Giacarta, 08/02/2016. Un nuovo studio del think tank di Giacarta, Ipac, ha scoperto che l’Indonesia deve temere più attentati terroristici poiché i vari gruppi locali affiliati a Daesh si battono per la leadership nella regione.

La relazione dell’Istituto per l’analisi politica del conflitto, Ipac, ha detto che tre gruppi indonesiani dello Stato Islamico che combattono in Siria sono in competizione uno con l’altro per incoraggiare e finanziare i loro contatti in Indonesia, Malesia e Filippine allo scopo di fare attentati, riporta AsiaOne. I tre gruppi sono stati così individuati: Katibah Nusantara, guidata da Bahrumsyah alias Abu Ibrahim, si tratta dell’unità di combattimento indonesiano-malese dentro Daesh; la Katibah Mashariq che si è divisa dalla Bahrumsyah; Bahrun Naim, guidata da Salim Mubarok alias Abu Jandal, la Naim cerca di rimanere neutrale tra le altre due, mentre allo stesso tempo si posiziona come il miglior gruppo leader per pianificare gli attacchi per Daesh. Il rapporto afferma che gli attacchi terroristici a Giacarta del 14 gennaio hanno fatto intensificare la rivalità tra le diverse fazioni. Gli attacchi Giacarta sono considerati come il lavoro di un gruppo chiamato Partigiani del Califfato o Jamaah Anshar Khilafah (Jak) e la Bahrumsyah, dopo aver saputo degli attacchi ha immediatamente ordinato a uno dei suoi uomini in Indonesia di fare qualcosa di simile anche se poi il piano fu sventato. Questa crescente minaccia si presentava come limitata all’interno di un paese ma ora, avverte Ipac, si stanno cominciando ad avere contatti transfrontalieri. Bahrumsyah avrebbe trasferito fondi sia per l’Indonesia che per le Filippine, mentre i malesi e indonesiani sono coinvolti con i gruppi terroristici a Mindanao, in contatto con Daesh in Siria. La relazione afferma che mentre il governo di Joko Widodo è impegnata a rafforzare le leggi anti-terrorismo e i programmi di deradicalizzazione, l’attenzione dovrebbe soffermarsi anche sulle carceri, dove i terroristi espandono la loro influenza e dove molti piano sono stati pensati.