Operazioni anti DAASH in Indonesia

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INDONESIA – Giacarta 21/12/2015. La polizia indonesiana ha detto il 21 dicembre, che restava alto l’allarme terrorismo dopo aver sventato un attacco suicida a Giacarta e arrestato membri dello Stato Islamico.

Un raid di tre giorni che ha interessato Giava si è chiuso il 20 dicembre; durante le operazioni di polizia sono stati confiscati materiali esplosivi, una bandiera dello Stato Islamico ed effettuati nove arresti. Molti degli uomini arrestati facevano parte di una operazione terroristica suicida programmata a Giacarta durante i festeggiamenti di Capodanno, secondo i documenti sequestrati nei raid. Cinque sospetti sono stati arrestati accusato di far parte di una cellula collegata allo Stato Islamico, e quattro, tramite un cellulare, collegati a Jemaah Islamiyah, autrice di alcuni importanti attentati in Indonesia. Gli estremisti avevano intenzione di colpire centri commerciali, stazioni di polizia e le minoranze in tutto il paese, secondo la polizia nazionale, ripresa da Channel News Asia. Secondo i documenti sequestrati nei raid, la polizia sostiene che le due cellule stavano identificando i siti di attacco a Giacarta, Giava ovest, Sumatra e Borneo indonesiano. Quasi 150mila uomini, tra polizia e militari, farebbero parte delle operazioni di protezione di siti importanti tra il 24 dicembre e il 2 gennaio. Inoltre la polizia indonesiana ha confermato che la polizia federale australiana, il Fbi e Singapore hanno aiutato Giacarta a scoprire i presunti terroristi. La maggiore cooperazione in tema di sicurezza deriva dalla decisione politica di Australia e Indonesia di aumentare la condivisione dell’intelligence, anche per quanto riguarda il finanziamento del terrorismo; l’Indonesia, paese a maggioranza musulmana più popoloso al mondo, ha subito diversi attentati da parte dei radicali islamici tra il 2000 e il 2009, tra cui, nel 2002, quelli a Bali che uccisero 202 persone. La comparsa di Daash ha scatenato l’allarme sul possibile ritorno dai campi di battaglia in Medio Oriente di combattenti indonesiani; tanto che già ad agosto 2015 le autorità di Giacarta arrestarono tre persone legate a Daash sta che stavano progettando una serie di attacchi dinamitardi durante celebrazioni per l’indipendenza del paese.