Global Slavery Index 2014

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SINGAPORE – Singapore 17/11/2014. Più di 23 milioni di persone sono vittime della schiavitù in Asia.

Così riporta il nuovo studio, uscitoli 17 novembre della Walk Free Foundation. Lo studio a livello mondiale ha riscontrato un aumento nella schiavitù moderna, tra cui primeggia il traffico di esseri umani, il lavoro forzato e lo sfruttamento dei bambini. Tra le maglie nere ci sono paesi sono come India, Pakistan e Cina. Ad oggi, ci sono 35,8 milioni di persone schiavizzate in tutto il mondo. Secondo Walk Free Foundation, si trovano in ogni paese, e le pratiche moderne, analoghe alla schiavitù, sono radicate in una vasta gamma di settori, dall’abbigliamento e tessuti, al settore minerario, alla produzione alimentare. Mentre tutti i paesi del mondo, tranne la Corea del Nord, hanno reso un crimine una qualche forma di schiavitù moderna, il Global Slavery Index 2014 ha evidenziato una diffusa mancanza di azione di governo. Secondo il rapporto, l’India ha il maggior numero di schiavi moderni al mondo, circa 14 milioni di persone. Se a questa cifra uniamo le cifre di Pakistan e Cina, questi tre paesi costituiscono più della metà della statistica globale. L’Asia nel suo complesso, quindi, non se la passa bene. Anche se molti paesi hanno sviluppato piani d’azione per affrontare la questione della moderna schiavitù, alcune delle nazioni più ricche del continente asiatico apparentemente sono inattive.