Porteremo la Shar’ia ai nativi americani

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TAJIKISTAN – Dushanbe 30/01/2015. Un militante tajiko dello Stato Islamico ha detto che l’obiettivo del Califfato è quello di introdurre la Shari’a in tutto il mondo, anche tra i nativi americani.

In una intervista andata in onda sull’emittente Radio Ozodi, un militante che si è fatto chiamare Nusrat Nazarov,e ha detti di venire da Charmgaron, nel distretto di Kulob in Tagikistan, ha detto di essere andato in Siria due anni fa e che ora vive in un sobborgo di Raqqa, capitale “de facto” del gruppo Stato islamico in Siria. Nazarov ha detto di aver vissuto e lavorato a Mosca prima di arrivare in Siria attraverso la Turchia. «La Turchia non è l’unica strada. Ci sono decine di altri modi per unirsi con noi, se la Turchia chiudesse le frontiere: c’è lo Yemen e molti altri paesi», ha detto Nazarov. Nazarov ha detto che inizialmente ha combattuto a fianco Jabhat al-Nusra, ma «Dopo che ho saputo della loro cooperazione con l’Occidente, li ho lasciati».
Nazarov, nella lunga telefonata ha sottolineato che aveva “intenzioni jihadiste” a partire dai primi anni Novanta, e che aveva studiato le basi dell’Islam quando era un bambino.
«Non sono stato costretto a venire qui. Sono venuto come un musulmano devoto. Sono venuto per la fede, non per il denaro», ha poi detto a Radio Ozodi che ci sono ben 2.000 tagiki che combattono dentro lo Stato Islamico e che circa 500 erano stati uccisi. «Qui ti senti come se fossi in Tajikistan. Se le cose vanno avanti così in Tagikistan, non ci sarà più nessuno laggiù, tutti verranno qui», ha detto Nazarov. A novembre, il Comitato di Stato per la sicurezza nazionale del Tajikistan ha comunicato un dato, a novembre, secondo il quale sarebbero 300 i tagiki in Siria. Nella sua intervista, Nazarov ha detto che prevede di diffondere la Shari’a in tutto il mondo e di assoggettare la popolazione mondiale al “Califfato”: «Anche i nativi americani dovranno vivere sotto la Shari’a. Gli porteremo le tubeteika, gli costruiremo moschee e vivremo con loro secondo le leggi di Allah».