INDIA. Vertice indo-kirghizo sulla sicurezza e cooperazione

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di Luigi Medici INDIA – Nuova Delhi, 22/12/2016. India e il Kirghizistan si sono impegnate a lavorare insieme per affrontare le sfide comuni del terrorismo, dell’estremismo e del radicalismo, riaffermando il loro impegno a rafforzare la cooperazione.

Il presidente del Kirghizistan Almazbek Atambayev e il primo ministro Narendra Modi hanno detto che i due paesi hanno «discusso di come lavorare insieme per lottare contro le sfide comuni del terrorismo, l’estremismo e il radicalismo (…) Siamo d’accordo sulla necessità di coordinare e lavorare a stretto contatto per affrontare e superare le sfide per il nostro bene comune». Modi ha detto che l’India considera la Repubblica del Kirghizistan come un partner prezioso nella ricerca comune di rendere l’Asia centrale una regione di pace, stabilità e prosperità.
Modi ha anche detto che le due parti hanno iniziato a lavorare su un centro di formazione militare congiunta Kirghizistan-India nella Repubblica del Kirghizistan.
Modi ha anche sottolineato in materia di cooperazione economica bilaterale che lui e il presidente Atambaev hanno concordato sulla necessità di collegare le economie «per rafforzare gli scambi bilaterali e i legami economici, e favorire maggiori scambi tra i popoli (…) Incoraggeremo industria e imprese su entrambi i lati a svolgere un ruolo di primo piano nello sfruttamento di opportunità nel settore sanitario, turismo, informatica, agricoltura, minerario ed energetico».

«Daremo particolare attenzione agli scambi di giovani nel nostro programma di cooperazione tecnica ed economica con la Repubblica del Kirghizistan. Le intese concluse oggi sosterranno la nostra spinta in questa direzione»
Atambayev ha annunciato la creazione di un fondo di kirghizo-indiano per incoraggiare gli affari di entrambi i paesi; perché in fondo i due paesi noverano soddisfatto di quanto c’era oggi.
Modi e Atambayev hanno sottolineato l’importanza di approfondire la cooperazione tra i due paesi in ambito internazionale e hanno chiesto misure per affrontare le sfide poste dal terrorismo e l’estremismo nel mondo. Le due parti hanno firmato sei accordi, e un trattato bilaterale di investimento per promuovere una maggiore impegno economico.