INDIA. Quadruplicato il potere di spesa della Difesa

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Il Comitato del Governo per la sicurezza, l’organo decisorio indiano in materia di difesa, ha ampliato i poteri finanziari del ministro della Difesa di quattro volte per accelerare l’ammodernamento delle forze di difesa dell’India.

Il comitato, guidato dal primo ministro Narendra Modi, ha aumentato i poteri finanziari di Manohar Parrikar poetandoli 75,15 a 300 milioni di dollari. La decisione permetterà al ministro di monitorare rapidamente le offerte sul settore Difesa per la modernizzazione delle forze armate indiane.

Ora il ministro della Difesa indiano avrà il potere di firmare le offerte per la Difesa fino al valore di 300 milioni di dollari, a sua discrezione senza l’assenso del comitato di Sicurezza del governo.

Dopo la decisione, quasi il 50 per cento delle offerte del settore difesa sarebbe stata approvato dal ministro, riporta Sputnik.

Per l’agenzia russa, però, nonostante la velocizzazione impressa sui progetti più piccoli, il problema resta con i progetti di ammodernamento più grandi che non sono nel potere del ministro della Difesa. Quindi questa decisione, pur valida, non sarà di grande aiuto nel processo di modernizzazione delle forze armate.

Si finirà per effettuare una serie di “piccoli” acquisti senza però modificare l’intero quadro strutturale delle forze armate che hanno bisogno di armi e piattaforme la maggior parte delle quali costa più dell’importo massimo che può ora spendere il ministro. Si tratta di grandi progetti come l’approvvigionamento di aerei, sottomarini, cannoni ad esempio che non rientra nei nuovi poteri di spesa.

La decisione sicuramente potrà aumentare lo sviluppo delle attrezzature e dei sistemi di armi in India, prodotti dal mercato indiano il cui costo di sviluppo, finanziato dal governo non supera in genere i 300 milioni di dollari. Nei prossimi undici anni, il paese avrà bisogno di circa 233 miliardi di dollari. La spesa per la difesa dovrebbe aumentare di almeno il 10 per cento per centrare l’obbiettivo. L’assegnazione 2016-2017 è di 37,94 miliardi di dollari, un aumento del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno.
Dovrebbero essere acquistati quasi 100 jet da caccia, 12 sottomarini, più di 120 bimotori aerei da combattimento, 500 elicotteri e una portaerei.

Lucia Giannini