INDIA. Prorogate le concessioni petrolifere

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Il governo di Nuova Delhi ha approvato il 23 marzo l’estensione delle licenze per i giacimenti di petrolio e di gas assegnati prima del 1999, dietro pagamento di un ulteriore 10 per cento di quota dei profitti.

Il comitato del governo centrale indiano per i problemi economici ha approvato la politica di concessione della proroga per i contratti di Production Sharing, per consentire e facilitare gli investimenti ed estrarre le rimanenti riserve, si legge in un comunicato del ministero del Petrolio, riporta Sarkaritel.

La politica di proroga, in base alla quale gli appaltatori dovranno pagare un supplemento del 10 per cento dei profitti durante il contratto, permetterà alle aziende di estrarre non solo le restanti riserve, ma anche di programmare ulteriori estrazioni delle riserve mediante l’attuazione di nuove tecnologie, prosegue la nota.

«In alcuni settori, l’ulteriore recupero di idrocarburi potrà essere ottenuto tramite una migliore progettazione di recupero (…) e come tale la produzione si estenderebbe oltre la durata attuale del Production Sharng Contract».

Durante l’anno in corso, la produzione di questi blocchi di gas e petrolio, assegnati prima del 1999, è di circa 55 milioni di barili di petrolio e 965 milioni standard metri cubi di gas naturale.

«La riserva recuperabile da questi blocchi è stimata a più di 426 milioni di barili di petrolio equivalente. Durante il periodo di proroga, gli appaltatori sono tenuti a fare un ulteriore investimento di più di 5430 milioni di dollari», si legge.

«Tra gli altri, la proroga include i blocchi di petrolio e gas nello stato del Rajasthan, che rappresentano circa la metà della produzione Onland di greggio del paese», prosegue la nota.

Il blocco di Barmer nel Rajastan è in concessione alla società privata Cairn India e alla statale Ongc. Le aziende, però, avevano chiesto una proroga oltre il 2020.

L’estensione di questi contratti dovrebbe portare investimenti aggiuntivi nei campi e generare sia occupazione diretta che indiretta.

Tommaso dal Passo