INDIA. Presentato il bilancio 2017-2018

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Spera in una crescita del 17 per cento dei ricavi delle tasse, il ministro delle Finanze indiano Arun Jaitley. Secondo quanto riporta Sarkaritel, Jaitley ha presentato il bilancio dell’Unione 2017-18, offrendo più fondi per l’assistenza sociale, e vantaggi fiscali minori per gli individui e le piccole imprese, con un deficit fiscale del 3,2 per cento del Pil, riporta Sarkaritel.
Nel suo quarto bilancio come ministro delle Finanze, Jaitley (al centro nella foto) ha anche apportato alcune modifiche di vasta portata nel finanziamento politico, mettendo un blocco di 2000 rupie alla donazione che un partito può ricevere da un unico soggetto in contanti.
Il bilancio, che fissa la spesa totale per il 2017-18 a 21,47 miliardi di rupie, fissa l’attenzione del governo sulla limitazione alla circolazione del denaro sporco, limitando le operazioni di cassa a meno di 300mila rupie.
Nella sua presentazione del bilancio, Jaitley ha anche assicurato il varo di una legge per confiscare i beni dei criminali economici.
Su demonetizzazione, ha detto che il paese avrà notevoli benefici a lungo termine e nello stimolo della crescita, e ha aggiunto che con l’attuale ritmo di rimonetizzazione, l’impatto non si rifletterà nell’anno successivo.
A parte le procedure operative standard e il notevole aumento di allocazione per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili, il sistema di garanzie del lavoro, il settore agricolo e l’economia rurale in generale, Jaitley ha anche cercato di definire il bilancio della difesa per la prossimo anno fiscale al 10 per cento del totale.
Ha poi detto che il bilancio dispone di 10 settori distinti: agricoltori, popolazioni rurali, giovani, poveri, infrastrutture, settore finanziario, economia digitale, servizio pubblico, gestione fiscale e amministrazione fiscale.
La dotazione complessiva per il settore rurale, agricoltura e affini ha avuto un’escursione del 24 per cento, ed è stata riconosciuta la possibilità di poter usufruire dei vantaggi per prestiti a basso costo per gli alloggi popolari. L’assegnazione per le ferrovie prevede un’escursione del 20 per cento.
Per i singoli contribuenti, l’aliquota fiscale è stata ridotta al 5 per cento dal 10 per cento, mentre un supplemento del 10 per cento è stato mantenuto per i contribuenti con reddito annuo di fascia superiore fino a 10 milioni di rupie.
Per quelli con reddito superiore resta il supplemento del 15 per cento.
Per quanto riguarda le piccole e medie imprese, quelle con un fatturato inferiore a 50 milioni di rupie dovranno pagare una tassa del 25 per cento, contro il 30 per cento di adesso. Le aliquote fiscali per imprese più grandi sono state lasciate in gran parte le stesse.
Il ministro delle Finanze inoltre, non ha ritoccato molto le imposte indirette, anche se beni come anacardi, sigarette e telefoni cellulari potrebbero diventare più cari.

Graziella Giangiulio