INDIA. Partito il programma segreto sui sommergibili nucleari 

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Il programma segreto New Delhi per costruire i propri sottomarini nucleari è stato approvato nel febbraio 2015. «Ha preso il via e posso dire solo questo. Si tratta di un progetto classificato. Il processo è iniziato», ha detto l’ammiraglio Sunil Lanba, il vertice nella Marina indiana, ripreso da Sputnik.

Attualmente, l’India ha due sottomarini a propulsione nucleare: l’Ins Arihant, costruito in India, e l’Ins Chakra, un sottomarino di classe Akula che New Delhi ha preso in leasing dalla Russia fino al 2022. I nuovi sottomarini fanno parte del programma “Make in India”, iniziativa del Primo Ministro Narendra Modi per incoraggiare le aziende indiane e straniere a produrre beni nel subcontinente.

Una parte importante di “Make in India” è quello di ridurre la dipendenza dell’India dalle potenze straniere nella produzione di beni della Difesa: gran parte degli armamenti militari indiani sono, infatti, fabbricati altrove.

Il programma ha avuto alterni successi: il missile anticarro Nag di fabbricazione indiana ha superato brillantemente i test, mentre il missile Akash è stato un disastro da 4 miliardi di dollari, in un programma che ha impiegato oltre sette anni a diventare operativo. Nuova Delhi è quindi cosciente che avrà bisogno di qualcosa in più, se dovesse confrontarsi con la marina cinese. Le relazioni tra India e Cina stanno migliorando lentamente, dopo i recenti scontri nel Doklam Plateau durante l’estate. Recentemente, inoltre, le navi da guerra cinesi sono state all’ancora nel porto pakistano di Gwadar, una sfida per la marina indiana.

Lanba ha aggiunto che la Marina indiana era pronta a partecipare alla tanto discussa coalizione quadrilaterale tra India, Stati Uniti, Giappone e Australia. Le quattro nazioni hanno, infatti, rafforzato i legami per fronteggiare l’ascesa di Pechino: Stati Uniti, Giappone e India hanno cooperato durante le manovre navali Malabar dello scorso luglio che hanno visto impiegate  coinvolto 18 navi da guerra. New Delhi intende espandere la sua area di operazioni navali fino a ovest verso il Golfo di Aden e condurre una serie di esercitazioni di prontezza operativa nel 2018.  

I sottomarini nucleari sono costosi da produrre, ma sono di gran lunga superiori ai tradizionali sottomarini elettrici alimentati a diesel. Sono più veloci, più potenti, più versatili e hanno una portata più ampia in quanto possono rimanere sott’acqua per molto più a lungo senza bisogno di riemergere e rifornirsi o ricaricare. La loro portata e potenza aggiuntiva li rendono perfetti anche per equipaggiare missili balistici.

Maddalena Ingroia