Attaccata stazione di polizia indiana

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INDIA – Gurdaspur 27/07/2015. Dieci persone, tra cui tre civili sono rimasti uccisi il 27 luglio, quando tre uomini armati che indossavano uniformi dell’esercito hanno preso d’assalto una stazione di polizia nel nord dell’India, vicino al confine con il Pakistan, innescando una sparatoria durata di quasi 11 ore.

La polizia ha detto che i tre aggressori sono stati uccisi nello scontro con le forze di sicurezza, assieme a quattro agenti di polizia, tra cui il sovrintendente locale.
L’assalto si è concluso intorno alle 17:00, quando le forze di sicurezza finalmente sono entrate nella stazione di polizia dove si era nascosto il commando degli aggressori. Sono sei le vittime inclusi quattro poliziotti e tre civili; mentre otto persone sono rimaste ferite, sette delle quali in gravi condizioni, secondo l’agenzia di stampa Press Trust of India.
Uno dei civili è rimasto ucciso quando gli assalitori hanno aperto il fuoco contro una stazione degli autobus, mentre gli altri due sono morti all’interno della stazione di polizia; le forze di polizia hanno fatto sapere che è ancora troppo presto per stabilire l’identità degli aggressori. La polizia ritiene che gli aggressori provengano dal Kashmir indiano. Contemporaneamente sono state disinnescate 5 bombe piazzate sui binari ferroviari che corrono nelle vicinanze, consentendo il ripristino della circolazione ferroviaria, praticamente bloccata. Gurdaspur è un vasto e distretto rurale, non così ricco come altri distretti del Punjab. Non sarebbe da considerare una scelta ovvia per un attacco come quello verificatosi; comunque non è la prima volta. Cinque anni fa è avvenuto un sanguinoso scontro a fuoco nel distretto tra militanti e polizia locale.
Gurdaspur è anche una delle zone più popolose del Punjab, posta tra i due grandi fiumi dello Stato, Ravi e Beas, con confini comuni con il Kashmir indiano e Pakistan. È stato il primo grande attacco nel Punjab indiano dopo oltre un decennio e le autorità locali hanno denunciato una mancanza di sicurezza al confine. Il Punjab, stato a maggioranza sikh è stato finora risparmiato dale violenze cha hanno insanguinato il Kashmir, suo vicino, conteso tra India e Pakistan. Nel 1983 era scoppiata una protesta armata dei sikh per ottenere la secessione dall’India, ma era via via scemata nei primi anni Novanta, pur facendo circa 50mila vittime. Secondo i media locali Alcuni media hanno suggerito gli attaccanti dietro assalto di Lunedi in Gurdaspur potrebbero aver attraversato in Punjab dal Kashmir. L’attacco alla stazione di polizia è avvenuto dopo che il primo ministro indiano Narendra Modi e il suo omologo pakistano Nawaz Sharif si sono incontrati per circa un’ora durante il vertice a Ufa, in Russia, creando speranze per un miglioramento delle relazioni tra i due paesi. Il ministero degli Esteri del Pakistan ha condannato l’attacco: «Il Pakistan ribadisce la sua condanna del terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni», si legge in un comunicato.