INDIA. Modi torna in Buthan per contrastare Pechino

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Il regno himalayano del Bhutan, incastonato tra Cina e India, riceverà presto una visita del riconfermato primo Ministro indiano Narendra Modi. Si tratta dell’ultima missione del leader indiano parte della sua politica ufficiale “Neighborhood first”, tesa a controbilanciare l’influenza della Cina in una regione che Nuova Delhi ha da tempo considerato la sua sfera di influenza.

Come riporta Asia Times, la stessa politica ha portato Modi alle Maldive a giugno, durante il suo primo viaggio all’estero da quando è stato rieletto a maggio. Dopo le Maldive, Modi si è recato in Sri Lanka, altro vicino di casa. Nelle Maldive, un nuovo governo filo-indiano ha preso il posto di Abdulla Yameen, il precedente presidente che aveva creato stretti legami con la Cina. Nello Sri Lanka, l’attuale presidente, Maithripala Sirisena, sta bilanciando le influenze indiana e cinese dopo aver sconfitto il presidente filocinese Mahinda Rajapaksa alle elezioni del 2015.

Ma il Bhutan è al centro dello scontro tra India e Cina che sta ridisegnando la diplomazia e le relazioni strategiche dell’Asia meridionale. Il Bhutan è un alleato dell’India. Negli ultimi anni, tuttavia, Pechino ha lanciato un’efficace offensiva diplomatica per stabilire legami con la nazione, l’unico vicino con cui la Cina non ha relazioni diplomatiche ufficiali.

La politica indiana del “prima il vicinato” potrebbe essere ufficialmente finalizzata a «potenziare la connettività regionale attraverso sistemi di trasporto multimodale», come ha dichiarato Modi, ma è anche senza dubbio progettata per contrastare l’influenza della Cina. Il piccolo Bhutan stretto come è tra India e Cina, è nelle mire di entrambi i contendenti: Pechino sta usando la sua “soft diplomacy” e non tanto il progetto Belt and Road Iniziative: anche se la Cina e il Bhutan non mantengono ambasciate nelle rispettive capitali, i due hanno tenuto una serie di colloqui sul loro confine condiviso e contestato: l’altopiano del Doklam.

L’importanza strategica del Bhutan è venuta fuori nel giugno 2017, quando le truppe cinesi hanno iniziato a costruire una nuova strada attraverso il Doklam, striscia di terra rivendicata sia dalla Cina che dal Bhutan. La strategia “prima il vicinato” mira a legare ancora di più il Bhutan all’India attraverso nuovi progetti infrastrutturali che aprono nuove strade terrestri e fluviali attraverso la regione, come la via fluviale che porterebbe merci e servizi attraverso il Buthan con un risparmio del 30% del costo.

Questa politica di Modi nei confronti del Bhutan, delle Maldive, dello Sri Lanka e del Bangladesh per l’India è indice di una buona visione strategica nella regione.

Antonio Albanese