India e Malesia unite contro DAESH

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INDIA – Nuova Delhi 20/07/2016. India e Malesia hanno deciso di impegnarsi attivamente per combattere la minaccia dello Stato Islamico.

Durante un incontro bilaterale avvenuto il 18 luglio, riporta Sarkaritel, tra il vice primo Ministro e Ministro dell’Interno malese, Dato Seri Ahmad Zahid Hamidi, e il ministro degli Intenri indiano, Rajnath Singh si è sancita la collaborazione. Il ministro malese ha detto: «Siamo preoccupati per il pericolo rappresentato dalle attività dello Stato Islamico in paesi democratici come l’India e la Malesia. Daesh ha iniziato a utilizzare i nostri paesi come terreno di reclutamento, attirando i nostri giovani con la loro ideologia estremista. Se non lo affrontiamo internamente, e se non cooperiamo tra di noi attraverso una forte condivisione delle informazioni, sarà sempre più difficile fermare questa ideologia che avvelena le menti dei nostri giovani».
Il ministro degli Interni indiano ha proposto più riunioni periodiche del Gruppo di lavoro congiunto sulla lotta al terrorismo e la criminalità transnazionale, oltre a incontri regolari sotto l’ombrello del protocollo d’intesa sulla cooperazione per la sicurezza Cyber ​​firmato durante la visita del primo ministro Narendra Modi in Malesia nel novembre dello scorso anno.
Singh ha detto il gli uffici del ministero stavano studiando le osservazioni fatte dalla Malesia sul progetto di protocollo d’intesa sulla lotta alla criminalità transnazionale e sperava che sarebbe stato firmato rapidamente. Ha anche auspicato che l’iter del protocollo d’intesa sul trasferimento dei condannati sarebbe stato accelerato.
Ha anche ringraziato il governo malese per la sua cooperazione nel corso degli ultimi anni nel catturare alcuni dei terroristi che erano ricercati in India: «Apprezziamo la stretta collaborazione tra le nostre agenzie di sicurezza, in particolare la Malaysian Special Branch, sulla lotta al terrorismo, che ha lavorato a stretto contatto con l’Intelligence Bureau», ha aggiunto.
Temi dell’incontro sono stati anche il trattato di estradizione e la lotta alla contraffazione delle banconote indiane.