INDIA. L’intifada del Kashmir

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Ancora scontri nel Jammu e Kashmir indiano. Gli scontri sono avvenuti a Budgam e la Central Reserve Police Force ha sostenuto che l’operazione si rivelata difficile vista la fitta sassaiola che li ha colpiti oltre che ai colpi d’arma da fuoco esplosi dai militanti indipendentisti.

Dietro informazioni sulla presenza di militanti, le forze di sicurezza hanno circondato il villaggio di Durbugh isolando la casa dove si erano asserragliati i militanti che hanno aperto il fuoco scatenando la sparatoria.

A quel punto sono scoppiate le proteste nella zona durante la sparatoria. Gruppi di giovani hanno bersagliato con pietre i veicoli del Crpf a Nagam, tre km di distanza da Durbugh, mentre le forze di sicurezza stavano portando truppe per aumentare le forze impegnate nel conflitto a fuoco. 43 agenti della Crpf e 20 uomini della polizia locale sono rimasti feriti nel lancio di pietre.

L’esercito ha poi detto che il corpo del militante ucciso e la sua arma sono stati recuperati dal sito della sparatoria mente sono stati poi identificati i tre giovani rimasti uccisi mentre lanciavano pietrequando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro i residenti locali che protestavano l’operazione.

Il mese scorso, l’esercito aveva avvertito che chiunque avesse lanciato pietre contro la polizia facilitandola fuga dei militanti sarebbe stato considerato alla stessa stregua degli indipendentisti armati.

A luglio del 2016, l’intera valle dello Srinagar è stata investita dia una lunga serie di proteste che ha fatto morti e feriti.

Almeno 45 persone, tra cui 43 manifestanti civili e due poliziotti, sono stati uccisi nella spirale di violenza che ha avuto inizio nella Valle dopo che l’indipendentista comandante Hizbul è stato ucciso insieme a due dei suoi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza il precedente 7 luglio. Le autorità hanno poi bloccato internet e le linee per i telefoni cellulari in tutta la Valle. Nessun giornale in lingua locale o inglese è stato pubblicato per molti giorni isolando dal resto del mondo l’intera area.

Recentemente l’intera area del Kashmir è oggetto di una intensa campagna di reclutamento da parte dello Stato Islamico.

Maddalena Ingrao