L’India non vuole i Rafale

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INDIA – Nuova Delhi 16/02/2015. L’India ha stracciato l’accordo con la Francia di acquistare 126 jet Rafale, a causa dell’alto costo del progetto.

L’India ha annunciato che l’accordo è «effettivamente morto»: il motivo è il costo elevato del progetto, secondo il quotidiano on line Business Standard.
L’offerta di 126 aerei medi da combattimento multi-ruolo (Mmrca) comprendeva, secondo il bando della Difesa indiana, il calcolo dei costi del ciclo di vita: vinceva la gara chi avesse fatto l’offerta più conveniente per comprare, far volare, manutenere e revisionare i jet durante la loro vita operativa (30-40 anni).
Come previsto, diciotto dei 126 aerei avrebbero dovuto essere acquistati direttamente dalla Dassault, mentre la Hindustan Aeronautics Limited (Hal) avrebbe prodotto su licenza gli altri 108 in uno stabilimento a Bangalore. La Dassault Aviation ha rifiutato di assumersi la piena responsabilità per questi 108 aerei made in India, facendo lievitare il costo complessivo dell’intero progetto. Secondo il sito web IndiaSpend, il ministro della Difesa Manohar Parrikar ha recentemente dichiarato che i Sukhoi-30 Mki, costruiti da Hal presso lo stabilimento di Nashik, potrebbero essere sostituiti per loro,
Il Sukhoi-30 Mki è attualmente il jet da combattimento più avanzato dell’India e costituisce la spina dorsale della sua forza aerea e costa la metà di un Rafale.