INDIA. ISIS minaccia il Taj Mahal

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L’India ha incrementato la sicurezza al Taj Mahal dopo che Daesh ha minacciato di effettuare attacchi nel Paese e ha minacciato il monumento del XVII secolo. Il Taj Mahal si trova ad Agra, nell’Uttar Pradesh, stato indiano dove da poco ha trionfato Narendra Modi; si tratta di un mausoleo costruito nel 1632.

Una serie di immagini pubblicate nei media locali mostrano un jihadista in tenuta da combattimento e copricapo nero davanti al Taj Mahal, la più grande attrazione turistica dell’India, con sullo sfondo le parole “nuovo obiettivo”, riporta Dawn. Accanto all’obiettivo c’è poi raffigurato un furgoncino con la scritta: «Agra Istishhadi», rivelando la minaccia di una tentato suicida contro il monumento.

Il gruppo Ahwaal Ummat Media Center, gruppo Daesh del Kashmir, aveva inizialmente pubblicato l’immagine su telegram il 14 marzo.

Al momento non è stata incrementata la presenza di uomini dell’intelligence o di forze speciali nell’area né tantomeno allerta delle autorità ma la polizia ha intensificato la vigilanza sul monumento. Inoltre la polizia ha anche effettuato una serie di esercitazioni di sicurezza con la presenza di uomini della Swat.

I membri della Special Weapons and Tactics squadra sono stati impiegati con personale supplementare per pattugliare il fiume Yamuna che scorre accanto al Taj Mahal.

I politici indiani ribadiscono che Daesh non ha influenza nel paese che ha una grande ma tradizionalmente moderata popolazione musulmana.

Nello Stato Islamico, occorre ricordare, ci sono 75 mujahidin indiani andati a combattere in Iraq e in Siria, ma i loro numeri sono ritenuti bassi in relazione alla dimensione della popolazione da non essere considerati un pericolo per il paese.

La settimana scorsa, la polizia ha detto che un simpatizzante Daesh è stato accusato di un’esplosione su un treno che ferito 10 persone e che poi era stato ucciso durante un conflitto a fuoco.

La polizia ha detto la natura di questa minaccia è rimasta poco chiara, ma che non intendeva lasciare nulla al caso, garantendo in ogni caso la piena sicurezza del monumento.

Lucia Giannini