ONGC opererà il campo Farzad in Iran

9

INDIA – Dehradun 22/07/2015. L’indiana Ongc Videsh Ltd (Ovl), parte della Oil and Natural Gas Corporation Ltd, è pronto a sviluppare il giacimento gasifero iraniano di Farzad-B, che è ora aperto alla sviluppo della concorrenza internazionale dopo che l’Iran ha firmato l’accordo di partnership.

Secondo il quotidiano Hindu Businessline, che ne da notizia il 21 luglio, la nuova proposta offre una maggiore flessibilità sul recupero dei costi e delle spese in conto capitale, che lo rende attraente per Ongc. Ovl, insieme ad altre società dell’Indian Oil Corporation and Oil India, aveva scoperto il giacimento Farsi (rinominato Binaloud) nel 2008; Ovl, tuttavia, si era tenuta fuori dallo sviluppo del campo a causa delle sanzioni degli Stati Uniti contro l’Iran. Anche se Ovl aveva iniziato l’esplorazione come appaltatore del servizio, una vecchia regola iraniana non ha dato agli esploratori alcuna pretesa economica sulla scoperta e l’accordo proposto in precedenza per lo sviluppo del campo prevedeva insufficienti Roi per attrarre investimenti. Con l’eliminazione delle sanzioni occidentali, l’Iran è ora aperto al commercio e il blocco Farsi, con riserve stimate di 21.680 miliardi di piedi cubi (Tcf), tra cui 12,8 Tcf di gas e 212 milioni di barili di condensato saranno recuperabili, è attraente. Il quotidiano riporta che una compagnia petrolifera internazionale potrà ora partecipare a tutti i segmenti del business upstream, esplorazione, sviluppo e produzione. Mentre la compagnia petrolifera internazionale aiuterà a gestire i progetti, non avrà la proprietà delle riserve. Alla società sarà pagata una quota delle entrate del progetto una volta iniziata la produzione, riporta il giornale. Il nuovo modello iraniano, tra le altre cose, offre una maggiore flessibilità sul recupero dei costi e delle spese in conto capitale.