INDIA. Gripen made in India

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Il gigante della difesa svedese Saab si è offerta di costruire una fabbrica all’avanguardia per i jet da combattimento in India. L’accordo dovrebbe sigillare una fornitura di centinaia di jet militari a Nuova Delhi.

Saab e il suo concorrente statunitense Lockheed Martin sono l’apripista per la fornitura di circa 250 jet monorotore da combattimento per la forza aerea indiana che vuole rinnovare il suo hardware militare di epoca sovietica.

La proposta Saab vedrebbe la costruzione della più moderno fabbrica di arerei militari del mondo per il caccia Gripen, aperta anche al mercato globale, riporta Dawa.

«Si tratta di un’offerta senza eguali che fisserà nuovi standard di eccellenza nella tecnica aeronautica per decenni a venire, dovesse l’India avere il Gripen», ha detto il presidente Saab India Jan Widerstrom.

L’offerta è arrivata pochi giorni dopo che la Lockheed Martin ha illustrato il suo piano per creare una linea di produzione in India per i suoi F-16 da combattimento; progetto che è stato approvato dalla nuova amministrazione di Donald Trump.

La proposta di Saab arriva anche in mezzo a una spinta dal primo ministro Narendra Modi per ridurre la dipendenza dell’India dalle importazioni di difesa, mentre cerca di rafforzare il suo esercito di fronte alla crescente influenza della Cina nella regione.

Il governo di Modi ha alzato il limite degli investimenti stranieri nel settore della difesa e ha incoraggiato legame tra imprese straniere e locali, nell’ambito della campagna “Made in India”.

La Saab ha detto che la sua proposta ha soddisfatto gli obiettivi del più grande importatore di difesa del mondo: «La Saab sta offrendo un impianto industriale che sarà il centro di gravità per il Gripen Made-in-India», ha detto Widerstrom.

L’anno scorso l’India ha firmato un contratto per acquistare 36 Rafale per 8.8 miliardi di dollari dopo gravi ritardi e ostacoli rispetto al costo e l’assemblaggio degli aerei in India.

Anna Lotti