L’UE supporta l’India sull’eolico offshore

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INDIA – Nuova Delhi 27/02/2014. Il Global Wind Energy Council ha annunciato, alla fine dello scorso gennaio, il lancio di un progetto di quattro anni atto alla realizzazione di una roadmap per lo sviluppo dell’eolico offshore in India, in particolare negli stati di Gujarat e Tamil Nadu, al fine di facilitare la transizione del grande paese asiatico verso tecnologie e fonti energetiche a basse emissioni e sostenere politiche e programmi nazionali orientati in tale direzione. 

 

Il progetto, contemplato dal programma Energie Rinnovabili dell’Unione europea, è supportato da un contributo di quattro milioni di euro e prevede altresì la cooperazione tra l’UE e il Ministero delle energie nuove e rinnovabili indiano, i vari governi statali ed altri uffici competenti dell’amministrazione centrale. Partner dello stesso saranno: l’Istituto Mondiale per l’Energia Sostenibile (WISE), con sede a Pune, il quale ospiterà l’unità di gestione del progetto e si “concentrerà” sullo stato del Gujarat; il Centro per lo Studio della Scienza, Tecnologia e Politica (CSTEP), con sede a Bangalore, che focalizzerà la sua attenzione sullo Stato di Tamil Nadu; DNV-GL, la più grande società di consulenza al mondo sull’energia rinnovabile e non solo, che, attraverso la sua filiale di Bangalore, apporterà la sua lunga esperienza nel settore, così come la sua competenza nella valutazione delle progettazioni e delle tecnologie maggiormente adeguate alle diverse aree del paese. Il programma sarà coadiuvato anche da Gujarat Power Corporation Limited, impresa operante nella produzione di energia elettrica nell’omonimo stato.

Gli obiettivi specifici del progetto sono di creare un “ambiente favorevole” per l’eolico offshore attraverso la mappatura delle risorse, misure di orientamento politico e di capacity building e di valutare le infrastrutture esistenti, individuando i miglioramenti necessari. Inoltre, attraverso il progetto, si cercherà di creare partenariati a livello politico e a livello tecnico-scientifico, sia in India sia tra India e imprese, istituzioni e gruppi di ricerca dell’Unione europea, con l’intento di incrementare e sviluppare l’eolico offshore indiano fino a 2032.

Alok Srivastava, uno dei vertici del Ministero della New & Renewable Energy indiano ha sottolineato che il progetto Offshore Wind Power Development è perfettamente in linea con la visione del governo indiano per lo sviluppo dell’energia eolica in mare aperto. João Cravinho, ambasciatore dell’Unione europea a Nuova Delhi, invece, ha affermato: «Noi in Europa siamo impegnati a limitare le emissioni climalteranti e ad incrementare fonti sostenibili di energia, riducendo così la dipendenza dai combustibili fossili. Questo progetto sull’energia eolica in collaborazione con le nostre controparti indiane è guidato dalla stessa filosofia, ovvero ottenere energia sicura, accessibile e pulita per tutti». 

A livello globale, è giusto precisare, lo sfruttamento dell’eolico offshore è ancora in una fase embrionale. La maggior parte dei 6 GW di capacità installata è nel Mare del Nord, nel Baltico ed al largo dell’Irlanda. L’unico altro mercato rilevante è la Cina, anche se ci sono interessanti sviluppi in Giappone, Corea, Taiwan, e negli Stati Uniti. Come per tutte le nuove tecnologie, poi, i costi sono ancora lontani dall’essere competitivi. Steve Sawyer, segretario generale del GWEC, tuttavia, si è detto convinto che l’eolico offshore può dare un contributo significativo a garantire che l’energia pulita svolga un ruolo preminente nel soddisfare il crescente fabbisogno energetico dell’India e non solo.