India, pronta la National Wind Energy Mission

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INDIA – Nuova Delhi 02/03/2014. Il Ministero delle energie nuove e rinnovabili (MNRE)  indiano ha recentemente comunicato che, a metà di quest’anno, avvierà la National Wind Energy Mission (NWEM), ovvero un programma pluriennale di incremento ed ulteriore sviluppo della produzione di energia eolica del paese. 

 Lo scopo principale della National Wind Mission Energy è quello di creare un quadro normativo stabile a lungo termine che minimizzi i rischi ed i costi di generazione e distribuzione dell’energia eolica e permetta un’opportuna ripartizione degli stessi costi e rischi tra tutte le parti interessate. Il Ministero delle energie nuove e rinnovabili, al fine di una rapida crescita del settore, ha previsto un rafforzamento delle infrastrutture di rete, l’individuazione delle aree ad alto potenziale eolico, lo snellimento della burocrazia inerente l’avvio dei nuovi progetti, la regolazione tariffaria eolica, cospicui capitali da impiegare in ricerca e sviluppo ed incentivi statali che spingano gli investimenti. La “missione”, inoltre, è stata pianificata attraverso intense e proficue consultazioni con organizzazioni quali Indian Renewable Energy Development Agency (IREDA), Shakti Sustainable Energy Foundation and Centre for Study of Science, Technology and Policy (CSTEP), ed i rappresentanti di oltre 150 industrie, di società di ricerca, di diversi think tank e degli stakeholders.

Il governo indiano, anche grazie alla National Wind Energy Mission, mira ad avere una produzione di 100 GW di energia eolica entro il 2022. Ad oggi la capacità eolica installata in India è di quasi 20 GW, potenza che rende il grande paese asiatico uno dei maggiori produttori di energia eolica del mondo dietro solo a Cina (75,5 GW), Stati Uniti (60 GW), Germania (32 GW) e Spagna (23 GW). 

È importante sottolineare che il potenziale energetico derivante dal vento in India, disponibile principalmente in Andhra Pradesh, Gujarat, Karnataka, Maharashtra, Rajasthan e Tamil Nadu, si attesta, secondo le ultime stime, a 300 GW. Tale potenziale, però, è stato sfruttato solo in minima parte, poiché l’instabilità normativa ha frenato un’adeguata incentivazione e conseguentemente lo sviluppo della stessa tecnologia. L’Accelerated depreciation (AD), ad esempio, in vigore dal 2003, è stato revocato nel 2012, mentre l’Incentive Generation-Based (GBI), elargito nel 2011, è stato sospeso nel 2012 per poi essere reintrodotto nel 2013. 

Secondo Shri Alok Srivastava, Joint Secretary del Ministero delle energie nuove e rinnovabili, la Wind Mission dovrebbe sradicare gli ostacoli incontrati dall’eolico negli ultimi vent’anni e stimolare la seconda fase di crescita del settore.

Il progetto rappresenta il secondo intervento, in pochi anni, atto al potenziamento delle fonti energetiche rinnovabili, dopo il lancio, nel gennaio 2010, della Jawaharlal Nehru National Solar Mission, mediante la quale il governo indiano ha fissato l’ambizioso obiettivo di collegare alla rete 20.000 MW di energia fotovoltaica entro il 2022 e, più in generale, di fare dell’India un leader globale nel settore dell’energia solare.