INDIA. È un successo la rupia elettronica

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di Graziella Giangiulio INDIA – Nuova Delhi, 06/12/2016. La trasposizione virtuale dei tagli valutari più grandi della moneta indiana si sta rivelando un successo. Così come la lotta alla corruzione e al riciclaggio Gli indiani hanno accettato la decisione e stanno cooperando per trasformare l’economia e la società del paese. È questo il concetto base dietro le parole del ministro delle Finanze dell’Unione indiana, Arun Jaitley, riprese da Sarkaritel.

«Le persone hanno collaborato immensamente con la demonetizzazione e il paese ha accolto con favore la decisione (…) Non ho visto o riscontrato alcun disagio sociale (…) Le code alle banche sono state ordinate e disciplinate», ha detto, riferendosi alle code fuori dalle banche e davanti ai bancomat dopo l’annuncio 8 novembre.

«Se si chiede ad una persona in coda il parere sulla demonetizzazione, è probabile che dica di esserne turbato, ma felice per questa decisione», ha detto Jaitley.

Il ministro ha detto che questo fatto verrà fuori nel medio periodo quando si cominceranno a vedere i benefici a lungo termine derivanti da questa decisione. Jaitley che ha definito la demonetizzazione «la nuova normalità» contrasta il fenomeno del denaro nero, la norma in India per settant’anni: «La pratica delle bustarelle, del denaro in nero è stata una norma in India per sette decenni, vogliamo affrontarla e creare una nuova normalità», ha detto Jaitley che così s’intende garantire il finanziamento politico, che deve diventare “trasparente”.

L’azione finanziaria del primo ministro Narendra Modi ha incassato la benedizione anche del Dipartimento di Stato Usa per bocca di uno dei portavoce Mark Toner, come riporta l’agenzia indiana Sarkaritel.

L’azione è stata «progettata per bloccare gli incassi illeciti derivanti dalla corruzione e dall’evasione fiscale», ha detto Toner «noi crediamo che sia un passo importante e necessario per reprimere queste azioni illegali». Ha poi ricordato che non si trattava di un fulmine a ciel sereno, ma rientra in un piano che ha compreso «anche una sanatoria di quattro mesi per gli evasori fiscali in India, che ha portato alla dichiarazione di miliardi di dollari in beni nascosti». Jatley ha ricordato che il Dipartimento Usa si riferiva al regime di dichiarazione dei redditi del governo Modi iniziato quest’anno che ha portato all’emersione di circa 9,6 miliardi di dollari.