Cooperazione sino-indiana

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INDIA – Nuova Delhi 20/09/2014. I due colossi asiatici hanno firmato una dozzina di trattati in materia di sviluppo economico, durante la tre giorni ufficiale di Xi Jinping in India.

La Cina investirà 20 miliardi di dollari in India nei prossimi cinque anni e ha deciso di aprire due parchi industriali negli stati occidentali del Gujarat e Maharashtra. «Si apre un nuovo capitolo nelle nostre relazioni economiche», ha detto il primo ministro indiano Narendra Modi ai giornalisti il ​​19 settembre, «Accolgo con favore il piano quinquennale di sviluppo economico e di commercio come un nuovo importante passo per perseguire ambizioni più elevate nelle nostre relazioni economiche». Modi aggiunto che sono stati concordate misure specifiche per aggiornare le ferrovie indiane. Anche se gli investimenti della Cina sono inferiori ai 35 miliardi di dollari del Giappone nello stesso periodo, l’India è entusiasta della costruzione di un corridoio commerciale, la “Southern Silk Road”, che collega Bangladesh, Cina, India e Myanmar. Entrambi i paesi hanno inoltre concordato di iniziare dialoghi sulla cooperazione civile nell’energia nucleare e la Cina ha permesso alle aziende farmaceutiche indiane e ai prodotti agricoli un più ampio accesso al suo grande mercato interno. L’incontro di alto profilo tra Modi e Xi ha avuto luogo nonostante le notizie apparse sui media indiani di una «incursione cinese nella regione himalayana del Ladakh». Modi ha detto di aver sollevato la questione degli “incidenti” al confine tra India e Cina con Xi, dicendo che pace e tranquillità sul confine sono un fondamento essenziale per la fiducia reciproca.
Xi ha assicurato Modi che la disputa di confine sarebbe stata risolta «al più presto attraverso consultazioni amichevoli». India e Cina condividono un confine di 35mila chilometri, di cui alcune parti non hanno una chiara demarcazione.