INDIA. Canzone contro il Covid19. Boom sui social

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Almeno 15mila persone che potrebbero aver contratto il nuovo coronavirus da un leader religioso Sikh sono in stretta quarantena nel nord dell’India dopo la sua morte per covid19. Il settantenne guru, Baldev Singh, era tornato da un viaggio nell’epicentro del virus in Europa, in Italia e in Germania, prima di andare a predicare in più di una dozzina di villaggi nello stato del Punjab.

Il caso ha scatenato uno dei più gravi allarmi dell’India in relazione alla pandemia, riporta Al Jazeera, con speciali consegne di cibo effettuate ad ogni famiglia sotto restrizioni ancora più severe rispetto al rigido ordine nazionale di 21 giorni di permanenza a casa imposto dal governo.

«Il primo di questi 15 villaggi è stato sigillato il 18 marzo, e pensiamo che ci siano dalle 15.000 alle 20.000 persone nei villaggi sigillati (…) Ci sono squadre mediche in standby e monitoraggi regolari», ha detto Gaurav Jain, magistrato del distretto indiano di Banga, dove viveva Singh, ripreso da Afp. Il guru e i suoi due sodali, positivi anche loro, hanno ignorato gli ordini di autoisolamento al loro ritorno dall’Europa, e sono stati in tour di predicazione fino a quando Singh si è ammalato ed è morto.

Il caso ha scosso l’India a tal punto che un popolare cantante punjabi che vive in Canada, Sidhu Moose Wala, ha pubblicato una canzone su Singh, vista su YouTube più di 2,3 milioni di volte in meno di due giorni: «Ho trasmesso la malattia… vagando per il villaggio come un’ombra di morte», recita il testo della canzone ripreso da Al Jazeera.

Con 918 casi confermati di coronavirus e 20 morti, il bilancio dell’India è inferiore a quello di altri paesi colpiti dalla pandemia, ma gli esperti dicono che molte infezioni non sono state rilevate a causa della mancanza di test. L’India, che conta circa 1,3 miliardi di persone, ha segnalato il 30 gennaio il suo primo caso di coronavirus, ma nelle ultime settimane il numero di infezioni è aumentato rapidamente. 

Lucia Giannini