INDIA. Automotive in crisi nera: Maruti taglia i prezzi

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Il più grande produttore dell’India di automobili passeggeri, la Maruti Suzuki, ha tagliato i prezzi di alcuni modelli di auto dal 25 settembre scorso, nel tentativo di aumentare le vendite, poiché il settore auto sta lottando con una domanda debole che si innesta in un più ampio rallentamento economico.

La riduzione di prezzo per 10 modelli è stata fatta poco prima di due dei più grandi festival indù dell’India, quando le case automobilistiche tradizionalmente registrano le loro vendite più alte per l’anno, riporta Afp.

Il lead-up per la stagione festiva è stata da brivido per il mercato automotive indiano, con le vendite di autovetture in India, cha hanno segnato il loro 10° mese di fila di caduta libera ad agosto. Il governo ha annunciato una serie di iniziative nelle ultime settimane per incoraggiare i consumatori ad acquistare, e la scorsa settimana ha ridotto le imposte societarie, tra le più basse in Asia.

Accogliendo la riduzione di imposta, Maruti Suzuki ha detto che «avrebbe ripartito i benefici… con i suoi clienti» tagliando i prezzi di 5.000 rupie immediatamente. Uno dei modelli di base della Swift Diesel è solitamente venduto al dettaglio per circa 514.000 rupie.

L’annuncio è stato dato quando Bloomberg ha riferito che il gigante americano dell’auto Ford stava progettando di trasferire la maggior parte dei suoi beni indiani in una joint venture con il colosso locale Mahindra & Mahindra. La mossa, che dovrebbe essere annunciata la prossima settimana, vedrà Mahindra possedere il 51% della nuova entità, ha aggiunto Bloomberg.

Ford, come altre grandi case automobilistiche straniere, ha cercato di pescare nuovi clienti entrando nel mercato dell’auto dell’India, il quarto mercato automobilistico più grande del mondo, ma ha lottato per poter aumentare la sua bassa quota di mercato nella nazione dell’Asia meridionale che si è sempre dimostrata assai sensibile alle variazioni dei prezzi.

Graziella Giangiulio