INDIA. Attentato suicida fa strage di poliziotti in Kashmir

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Una macchina piena di esplosivo ha speronato un autobus che trasportava agenti di polizia indiani nel Kashmir il 14 febbraio, uccidendone 30. Si tratta del più grande attacco alle forze di sicurezza nella regione, contesa tra India e Pakistan, che potrebbe aumentare le tensioni tra New Delhi e Islamabad.

Il gruppo islamista pakistano Jaish-e-Mohammad, JeM, ha rivendicato la responsabilità dell’attacco che ha colpito la Central Reserve Police Force sulla strada principale del Jammu e Kashmir, riporta Reuters.

Il Kashmir è una regione a maggioranza musulmana al centro di decenni di ostilità tra India e Pakistan, che rivendicano entrambi l’intero territorio come loro, mentre entrambi ne governano una parte. L’India accusa il Pakistan di dare sostegno materiale ai militanti. Islamabad dice che offre solo sostegno morale e diplomatico ai kashmiri musulmani nella loro lotta per l’autodeterminazione.

Le forze indiane hanno sporadicamente combattuto i militanti islamisti nel Kashmir, in una rivolta armata del 1989, in cui decine di migliaia di persone sono state uccise, ma gli attentati suicidi sono rari.

«Condanno fermamente questo vile attacco. I sacrifici del nostro coraggioso personale di sicurezza non devono andare invano. L’intera nazione è al fianco delle famiglie dei coraggiosi martiri», ha detto Modi in un tweet.

L’ultimo grande attacco contro le forze di sicurezza indiane era avvenuto nel 2016 quando i militanti hanno fatto irruzione in un campo dell’esercito indiano a Uri, uccidendo 20 soldati. La tensione con il Pakistan è aumentata dopo che New Delhi aveva detto che gli aggressori erano venuti dal Pakistan e quindi avevano dato vita all’attacco.

Il Pakistan ha già negato qualsiasi coinvolgimento. L’esplosione di giovedì è stata sentita a parecchi chilometri di distanza, secondo i testimoni. Mohammad Yunis, un giornalista che ha raggiunto il sito pochi minuti dopo, riporta Reuters, racconta che ha visto sangue e parti di corpi sparsi lungo un tratto di 100 metri di autostrada.

Un portavoce di Jaish-e-Mohammad, in una dichiarazione riportata dall’agenzia Gns, ha detto che decine di veicoli della forza di sicurezza sono stati distrutti nell’attacco.

Jaish-e-Mohammad, uno dei gruppi militanti più potenti che operano nel Kashmir, era stato accusato di un attacco avvenuto nel 2001 al parlamento indiano che ha portato l’India a dispiegare i suoi militari al confine con il Pakistan.

Tommaso dal Passo