Incertezze sulla morte di tre guerriglieri in Cecenia

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Il presidente della Repubblica di Cecenia ha annunciato la morte di tre guerriglieri in una esplosione avvenuta il 31 luglio nel villaggio di Galashki in Inguscezia.

Ramzan Kadyrov, presidente della repubblica cecena, ha annunciato che Zaurbek Avdorkhanov, Ibragim Avdorkhanov e Ayub Khaladov, tre veterani tra i guerriglieri ceceni connessi direttamente con Doku Umarov accusati di aver fatto parte del raid avvenuto nell’agosto del 2010 nel villaggio di Khosi-Yurt che aveva portato alla morte di 5 poliziotti ed il ferimento di altri 17, sono morti il 31 luglio in una esplosione avvenuta nel villaggio di Galashki. Kadyrov ha aggiunto che i tre uomini sono stati uccisi dalle forze di sicurezza tramite esplosivo mentre stavano andando a prendere una sposa, la quale è stata interrogata sull’accaduto.

Una versione differente è stata però rilasciata dal presidente della Repubblica di Inguscezia Yunus-Bek Yevkurov, il quale ha sostenuto che due guerriglieri sono stati uccisi ed un terzo è

rimasto gravemente ferito il 29 luglio nel villaggio di Galashki mentre preparavano un ordigno esplosivo. Yevkurov ha identificato i due uomini rimasti uccisi in Idris Abayev e Alikhan Dolkhadov.

La notizia ha subito un’ulteriore modifica dopo il comunicato di Kadyrov sull’accaduto uscito il primo agosto. Il fatto che in questa estate per la seconda volta la Cecenia comunica la propria vittoria sui gruppi guerriglieri citando nomi importanti connessi con Umarov senza però dare dettagli e riscontri avvalora lo scetticismo nei confronti della validità della notizia evidenziando che la sicurezza e la stabilità della regione appaiono ancora un obiettivo lontano.