Il Lapislazzuli: antica via per moderne merci

192

di Maddalena Ingrao AZERBAIJAN – Baku 12/11/2016 Baku ospiterà la quarta riunione tecnica sul Lapis Lazuli Transportation Corridor. L’annuncio è stato dato il 3 novembre dall’ambasciata afgana a Baku, riporta Trend.

All’incontro, che si terrà il 15-16 novembre, parteciperanno delegazioni da Afghanistan, Turkmenistan, Georgia, Turchia e Azerbaigian.

Il progetto Lapis Lazuli prevede la realizzazione di un corridoio di trasporto dall’Afghanistan verso l’Europa attraverso il Turkmenistan, l’Azerbaigian e la Georgia. Il corridoio si unirà poi ad altre vie di trasporto della Turchia, dove, a Istanbul, si era tenuta la precedente riunione tecnica.
Il Lapis Lazuli si propone come un accordo di collaborazione di transito e di scambio tra Afghanistan, Turkmenistan, Azerbaigian, Georgia e Turchia, per ridurre le barriere per il transito e il commercio e sviluppare l’integrazione nella regione. Il corridoio collegherà i paesi via strada e ferrovia, facilitando il transito del commercio in tutta l’Asia centrale, il Caucaso, i Balcani e l’Europa centrale, connettendo l’Asia del Sud verso i paesi europei.

Il Lapis Lazuli inizia da Aqina, nella provincia settentrionale di Faryab e Torghundi nella provincia di Herat, Afghanistan, arriva a Turkmenbashi, Turkmenistan; dopo aver superato il Mar Caspio, si prosegue alla volta di Baku, Azerbaijan, e poi a Tbilisi, Georgia, nonché ai porti di Poti e Batumi, Georgia; infine si connette le città di Kars e Istanbul in Turchia, e da lì in Europa. Il “Lapis Lazuli” deriva dal percorso storico di esportazione che seguiva l’esportazione del lapislazzuli afgano e di altre pietre semipreziose lungo il Caucaso, la Russia, i Balcani, l’Europa, e il Nord Africa oltre 2000 anni fa.
L’impatto di questo progetto sarà notevole, non solo perché la maggior parte delle infrastrutture è già operativa, ma anche perché la maggior parte degli investimenti si concentrerà sul miglioramento della politica e della governance, non sulle infrastrutture.