Il Jolly cinese al BRICS di Goa

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di Antonio Albanese  INDIA – Goa 16/109/20916. Il vertice Brics di Goa è stato caratterizzato dal tentativo indiano di isolare ancora di più il Pakistan. Modi ha cercato di mobilitare la comunità internazionale contro il “terrorismo di frontiera” pakistano; ma il presidente cinese Xi Jinping non ha mostrato grande interesse a mettere in dubbio l’alleanza con il Pakistan.

Sicurezza e terrorismo sono stati un tema dominante all’ottavo vertice annuale Brics, oltre all’economia globale, la cooperazione finanziaria e gli scambi reciproci.

Modi e Xi hanno a avuto, seppur con diverse motivazioni, un punto in comune: spingere Islamabad ad agire contro i militanti che, secondo Pechino, rappresentano una minaccia per i piani cinesi relativi alla costruzione del corridoio commerciale da 51,5 miliardi di dollari che attraversa il Pakistan fino al Mar Arabico.
L’offensiva diplomatica per isolare Islamabad di Nuova Delhi, ha avuto sì delle risposte da parte di Islamabad che continua a negare qualsiasi ruolo nell’attacco alla base militare di Uri, vicino alla linea di controllo che attraversa il Kashmir. Nega anche però gli “attacchi chirurgici” indiani, definendoli “tiri transfrontalieri”, accusando Nuova Delhi di aver sfruttato l’incidente per distogliere l’attenzione dalla repressione fatta contro le proteste nel Kashmir indiano che hanno provocato la morte di più di 80 civili.

La Cina, dal canto suo, ha continuato a mostrare una grande moderazione pubblica prima e durante il vertice: Cina e Pakistan, per Pechino stanno prestando particolare attenzione alle minacce alla sicurezza al corridoio economico tra Cina e Pakistan.
La Cina sta espandendo la sua portata economica e strategica nella regione dell’Oceano Indiano: Xi ha visitato il Bangladesh il 14 ottobre, mentre si dirigeva verso Goa. Di fronte ad un’India che sta cercando un avvicinamento agli Usa, lasciando da parte la sua politica di non allineamento, gli interessi di Pechino sono stati ovviamente la tutela dello strategico corridoio economico che dal cuore del Celeste impero porta al Mare Arabico. È stato un vertice “imbarazzante”, come alcuni avevano predetto.