Il Dalai Lama in Arunachal Pradesh

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di Luigi Medici  CINA – Pechino 31/10/2016. La Cina nei giorni scorsi ha messo in guardia l’India che se inviterà il Dalai Lama a visitare un tratto contestato di confine tra India e Cina, rischia di danneggiare le relazioni tra i due paesi.

La Cina sostiene che più di 90000 km quadrati di territorio conteso con l’India nel settore orientale della catena dell’Himalaya; gran parte di quest’area forma lo stato indiano di Arunachal Pradesh, che la Cina chiama Sud Tibet.

Un collaboratore del Dalai Lama, riporta Reuters, ha detto che il premio Nobel per la Pace aveva accettato un invito dal primo ministro dello stato a visitare l’Arunchal Pradesh, nella seconda settimana di marzo. La Cina, per bocca del suo portavoce, si è detta «fermamente contraria alla visita del Dalai Lama al confine tra Cina e l’India», aggiungendo che si aspettava che l’India rispetti l’accordo bilaterale sulla regione «Solo in questo modo il rapporto tra Cina e India sarà in grado di svilupparsi in modo sano e stabile».

La Cina considera il Dalai Lama come un separatista, anche se lui afferma di chiedere solo una vera autonomia per la terra himalayana.

«Il Dalai Lama è una figura spirituale, riverita e un ospite d’onore dell’India. È assolutamente libero di viaggiare in qualsiasi parte del paese» ha fatto sapere il ministero degli Esteri indiano.

Il disaccordo tra Cina e India su parti del loro confine lungo 3500 km portò a una breve guerra nel 1962 e da allora ben pochi progressi sono stati fatti. L’India dice che la Cina occupa 38mila chilometri quadrati del suo territorio sull’altopiano Aksai Chin occidentale; lo scorso agosto, la Cina si è detta irritata dai piani dell’India di dislocare missili da crociera nell’area.