Il Caucaso nel mirino russo

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Prosegue la politica di controllo russa sul Caucaso, attraverso le continue pressioni politiche ed economiche in Armenia, le esercitazioni militari in Abkhazia e Ossezia del Sud ai danni della Georgia e la campagna anti-corruzione in Kabardino-Balkaria. La Russia ha da sempre visto il Caucaso come parte del proprio territorio persa dopo la caduta dell’Unione Sovietica nel 1991 e ha cercato di riavvicinarsi e mantenere la propria influenza sulla regione con una politica che oscillava negli anni dagli accordi economici alle azioni militari. Ultimamente Mosca si è mostrata più aggressiva nei confronti del Caucaso, in special modo nella parte occidentale dove le repubbliche autonome vengono considerate da sempre ancora “oblast” (regioni) della Russia e dove le risorse naturali e turistiche hanno richiamato gli investimenti stranieri.