IAP e TAP: gas verso l’UE

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di Luigi Medici  CROAZIA – Zagabria  23/10/2016. La Ionian Adriatic Pipeline (Iap) è un progetto eccellente, e per realizzarla, sono necessarie significative riserve dal gas dal Corridoio meridionale del gas, ha detto il presidente croato Kolinda Grabar-Kitarović in una sua intervista con la rivista Caspian Energy.

«Si tratta di un oleodotto lungo 520 km, che collega i gasdotti della Repubblica di Croazia (delle regioni croate di Lika e Dalmazia) con il gasdotto Trans-Adriatico (Tap). È una cosa che  potrebbe essere fatta con la costruzione di un ramo dalla città adriatica di Spalato verso il porto di Ploče e più avanti attraverso il Montenegro fino all’Albania, dove l’Iap sarebbe collegato con la Tap (…) Oltre alla Croazia, i paesi inclusi nel progetto sono Albania, Bosnia-Erzegovina e Montenegro, ma il percorso previsto del gasdotto dovrebbe attraversare solo il territorio di Albania, Montenegro e Croazia, con la costruzione di un ramo per la Bosnia Erzegovina», ha osservato il presidente croato.  Per mezzo del gasdotto Iap, il gas dalla regione del Caspio sarebbe trasportato direttamente agli acquirenti europei, e la costruzione del terminale Gnl galleggiante sul Krk apre una possibilità per il trasporto di gas fino in fondo in Polonia.
La Iap fornirà gas azero in diversi paesi dell’Europa sud-orientale e la capacità del gasdotto sarà pari a cinque miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Il Corridoio meridionale del gas è uno dei progetti energetici prioritari per l’Unione europea; prevede il trasporto di 10 miliardi di metri cubi di gas azero dalla regione del Caspio verso i paesi europei attraverso Georgia e Turchia.