I giochi di società tornano di moda anche in questo 2017

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Risiko Gioco di società

Nell’ era del web 2.0 i giochi di società continuano a coinvolgere milioni di giocatori in tutto il mondo. Si tratta di un fenomeno che non ha sofferto l’ arrivo di internet. Anzi, dai social network i giochi di società hanno avuto una spinta nuova e più fresca. Vanno alla grande sia i classici di sempre che le novità. Risiko, Monopoly e Tabù restano i giochi da tavola più venduti. Rispondono alla voglia del pubblico di divertirsi incontrandosi con gli amici. Stimolano l’ intelligenza e secondo ricerche recenti, fanno bene alla vita di coppia.

 

E sì perché per quanto possa sembrare strano c’ è molto di educativo e pedagogico anche nel gioco. Non tutti certo. Ma alcuni grandi classici del gioco da tavola sono oggi interpretati come veri e propri esserci di intesa, di gioco di squadra. Per questo, anche nel campo della formazione e della motivazione, i giochi da tavola e i tantissimi e nuovissimi giochi di ruolo hanno preso il sopravvento.

Ma non sono solo i grandi classici del gioco a continuare a macinare vendite. Nell’ epoca del videogame e del gioco interattivo e sempre connesso, vanno di gran modo anche i nuovi giochi con le carte e i nuovi travial. E’ un’ industria florida e forte. Basti pensare che ogni anno escono mille nuovi prodotti. Certo non tutti hanno successo ma è segno che le aziende del settore credono che il segmento sia non solo capace di fare fatturato ma anche di innovare.

Risiko. Più di 100 milioni di copie vendute

Grandi cult come Risiko hanno numeri paragonabili ai migliori album dei Beatles. 100 sono i milioni di giochi di società a marchio Risiko venduti nel mondo, comprese però le numerose versioni rivisitate del gioco. Alcune più futuristiche, altre addirittura a sfondo sexy. In tutti i modi Risiko è quasi uno sport, perché in tutto il Bel Paese si organizzano lunghi tornei e vengono studiate strategie e ristudiate storiche partite dei campioni. Proprio come avviene con gli scacchi.

I nuovi prodotti sono spesso invece collegati a franchise di successo. Marchi dell’ intrattenimento nati non come giochi ma come programmi tv, show e serie televisive. E’ il caso ad esempio del Trono di Spade, gioco da tavola che sfrutta ovviamente uno dei marchi televisivi più in voga del momento.