I fattori aspecifici in psicoterapia

347

di Vittorio D’Orsi ITALIA – Roma, 15/11/2016. Sabato 12 novembre si è tenuta presso l’Università Europea di Roma la presentazione del libro di Gianfranco Buffardi: “Il Divano è Meglio di Freud. I fattori aspecifici in psicoterapia e nelle professioni d’aiuto”. L’importanza del testo risiede nel dibattito epistemologico sulla psicologia, un dibattito sulla filosofia delle metodologie di lavoro, e addirittura sulla “comunanza” con le professioni d’aiuto (quella del counselor esistenziale, ad esempio).
Spiccano dunque alcuni elementi di carattere professionale che saranno certamente oggetto di riflessione per la comunità scientifica, laddove l’autore afferma sostanzialmente che i fattori comuni (o – appunto – aspecifici) sono estremamente importanti per il risultato e l’efficacia dell’azione psicoterapeutica, anche più importanti dei fattori specifici del modello utilizzato. Questo approccio naturalmente contrasta con i fondamenti delle diverse scuole, dove spesso è la metodologia, e dunque il processo, a prevalere nell’azione psicoterapeutica.
L’autore afferma dunque che i fattori aspecifici: sono eticamente più validi di quelli legati al modello in quanto hanno un loro intrinseco contenuto terapeutico; sono attivi anche nella maggior parte delle professioni d’aiuto; essendo intrinsecamente validi, necessitano di una formazione mirata e particolareggiata.
È chiaro che questo studio apre, con un’ampia dissertazione scientifica ed esperenziale, alle professioni del counselor e del coach, quali operatori che adottano strumenti «a carattere progettuale e pedagogico», che intervengono in assenza di specifiche patologie ma comunque in difficoltà esistenziali ben contestualizzate. Professioni che vedono il riconoscimento europeo, e che in Italia trovano spazio in appositi Registri.
Pur tuttavia la professione d’aiuto in genere non è ancora sufficientemente diffusa, soprattutto nell’utenza, ed inizia a muovere i propri passi proprio ora, anche grazie alla formazione universitaria e alla disseminazione della cultura nel settore.