HRW denuncia gravi violenze nel Rakhine

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di Maddalena Ingroia STATI UNITI D’AMERICA – New York 15/11/2016. Human Rights Watch denuncia violenze più grandi di quanto immaginato nel distretto di Rakhine, in Myanmar. Le immagini satellitari mostrano una diffusa distruzione di villaggi Rohingya nel Rakhine; Hrw invita il governo birmano a chiedere l’aiuto delle Nazioni Unite nelle indagini sulla distruzione dei villaggi. Human Rights Watch ha individuato 430 edifici distrutti in tre villaggi del distretto settentrionale Maungdaw, di questi, 85 edifici nel villaggio di Pyaung Pyit (Ngar Sar Kyu), 245 in Kyet Yoe Pyin, e 100 in Wa Peik (Kyee Kan Pyin). A causa della folta presenza di alberi è possibile che il numero effettivo di edifici distrutti sia maggiore. Accanto a Human Rights Watch, stanno i rapporti di organizzazioni per i diritti umani, dei media, e di diplomatici stranieri che hanno visitato alcune aree colpite il 2-3 novembre.

Il Myanmar è obbligato dal diritto internazionale a condurre indagini approfondite, rapide e imparziali su presunte violazioni dei diritti umani, perseguire i responsabili, e fornire un adeguato risarcimento alle vittime di violazioni; il fallimento del Myanmar nel condurre simili indagini in passato sottolinea la necessità di assistenza delle Nazioni Unite, Human Rights Watch ha detto.

Il governo ha recentemente concesso al Programma alimentare mondiale (Pam) l’accesso a quattro villaggi per consegnare; ma alle ong umanitarie continua ad essere negato l’accesso. La stragrande maggioranza dei villaggi non riceve alcuna assistenza; una dichiarazione Unicef dell’8 novembre ha osservato che i bambini nel nord del Rakhine già soffrono di alti livelli di deprivazione e di malnutrizione.