Arrendersi non è fallire

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CINA – Hong Kong 02/12/2014. I tre leader di Occupy in Cina, ideatori delle proteste democratiche di Hong Kong, hanno annunciato il 2 dicembre che si sarebbero arresi e consegnati alla polizia e hanno esortato i manifestanti ancora in strada a ritirarsi.

«Mentre ci prepariamo alla resa, noi tre invitiamo gli studenti a ritirarsi, a mettere radici profonde nella comunità e a trasformare il movimento», ha detto il leader Occupy Central Benny Tai. L’annuncio è arrivato dopo che centinaia di manifestanti si erano scontrati con la polizia il 30 novembre con decine di feriti, in una delle peggiori notti di violenza dall’inizio delle proteste. Il trio ha annunciato che si sarebbe consegnato alla polizia il 3 dicembre con l’imopegno di lottare ancora per lo stato di diritto e per «il principio della pace e dell’amore». «Arrendersi non è un atto di codardia, è il coraggio di agire su una promessa. La resa non è fallire, ma è la denuncia silenziosa di un governo senza cuore», ha detto Tai che ha elogiato il coraggio degli occupanti in prima linea e ha criticato la polizia poiché «fuori controllo», dicendo che era tempo per i manifestanti di lasciare «questo luogo pericoloso». Benny Tai, Chan Kin-man e Chu Yiu-ming (in apertura) hanno fondato il gruppo di disobbedienza civile Central Occupy all’inizio del 2013 per spingere sulle riforme politiche, ma sono sempre stati in secondo piano viste le azioni eclatanti di gruppi di studenti più radicali.