HONG KONG. Censurata l’app dei teppisti 

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Oltre 100 milioni di utenti di gadget Apple in Cina hanno avuto difficoltà ad accedere ad iTunes e App Store sui loro iPhone e iPad. Il malfunzionamento del servizio non è stato ancora spiegato da Apple e si ritiene sia dovuto all’inazione di Apple di ritirare un’app di mapping in grado di monitorare in tempo reale lo spiegamento della polizia di Hong Kong, mentre le proteste continuano in città.

HKmap.live, l’app al centro delle ire di Pechino, è stata considerata dai media statali cinesi come una “app dei teppisti” che «aiuta gli scellerati a farla franca con le rivolte». È stata l’applicazione più scaricata nella categoria viaggi per l’App Store di Apple’s Hong Kong dall’inizio delle proteste a giugno.

I Portali di notizie cinesi tra cui NetEase riportano che l’ufficio Apple in Cina ha ricevuto una richiesta formale di rimuovere l’app “illegale” con una scadenza non specificata. L’applicazione monitora le posizioni di specifiche unità di polizia e contingenti, così come i manifestanti, durante gli scontri di Hong Kong.

Apple ha precedentemente cancellato l’app, sviluppata da un team di anonimi esperti di tecnologia, dal suo App Store all’inizio di questo mese, ma ha invertito la decisione non molto tempo dopo, nonostante abbia ricevuto un diluvio di reclami da parte di utenti con account Apple registrati a Hong Kong.

I manifestanti che negli ultimi mesi hanno passato i fine settimana a scontrarsi con la polizia hanno definito l’app come un “salvavita” e come parte essenziale dell’equipaggiamento di un dimostratore, insieme a caschi e occhiali, per aiutarli a eludere le forze dell’ordine. 

HKmap.live si affida a numerosi utenti per segnalare e tracciare lo spiegamento di agenti di polizia, cordoni e dei loro mezzi, in modo che i manifestanti possano pianificare e coordinare le loro tattiche per attacchi “hit-and-run” e “flash mob” presso gli uffici governativi e le stazioni ferroviarie, riducendo al contempo notevolmente il rischio di essere fermati e arrestati. Maggiore è il numero di utenti collegati all’app, più accurato è il monitoraggio e il posizionamento.

L’applicazione non è disponibile sull’App Store per la Cina continentale, dove i contenuti e le applicazioni sono tutti accuratamente esaminati per garantire la stretta conformità alle leggi e ai regolamenti di Pechino su Internet.

Il vivace business a Hong Kong, Taiwan e nella Cina continentale è un pilastro a sostegno della redditività di Apple. Secondo i dati forniti dalla società, nel periodo aprile-giugno, la società di Cupertino ha realizzato 9,6 miliardi di dollari di vendite dalla Cina.

I dimostranti antigovernativi e anti-Pechino di Hong Kong sono esperti di gadget e scaltri sulla tecnologia da strategizzare le loro mosse e rimanere in contatto, tenendo le loro comunicazioni e la loro ubicazione lontano dagli occhi delle autorità, riporta Asia Times.

Tommaso dal Passo