Meno stranieri nell’hockey e nel calcio russo

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RUSSIA – Mosca 11/04/2014. L’11 aprile, Il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato che il suo governo sta elaborando delle regole per controllare i contratti che giocatori e squadre di calcio e di hockey russe firmeranno; si tratta di un annuncio che potrebbero essere rese più pesanti le restrizioni nel settore.

Le squadre di calcio russe non possono schierare in campo più di sette stranieri alla volta, e quelle di hockey 5, mentre non esiste un limite al numero di stranieri che una squadra può tesserare. Si tratta di limiti volti a “proteggere” i talenti locali e garantire lo sviluppo delle loro capacità per poterli utilizzare nelle competizioni internazionali e mondiali. Si tratta poi di norme volte a impedire stipendi eccessivamente gonfiati per i giocatori russi. Con le nuove regole il controllo potrebbe essere preso dalle federazioni sportive. Nella richiesta di Putin si fa riferimento alla creazione di «una procedura per l’assunzione di atleti stranieri, allenatori e altri specialisti negli sport estivi e invernali (hockey, calcio)» e assegna «la responsabilità per i controlli all’organo esecutivo federale nel campo della fitness e dello sport», apparente riferimento al potente ministero dello Sport. «La pratica di tesserare stranieri nei club non tiene conto degli interessi nazionali» riporta una sua dichiarazione pubblicata del Cremlino. «Abbiamo bisogno di costruire il nostro lavoro in modo tale da aumentare il livello professionale dei nostri giocatori e allenatori (…) Solo in questo modo possiamo sperare nella vittoria», ha aggiunto Putin. Agli inizi di aprile, un gruppo di ex calciatori russi ha presentato un piano per limitare il numero di stranieri ammessi nelle squadre, fissandolo in sei per ogni club dal 2017.