L’Haryana avvia il programma energetico

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INDIA – Chandigarh 21/03/2014. I discoms (power distribution companies) dell’Haryana hanno recentemente comunicato lo stanziamento di un capex (spese in conto capitale) di Rs 5.000 crore per i prossimi tre anni al fine di potenziare il sistema di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica dello Stato sito nella parte settentrionale dell’India.

Tale progetto, per il quale è già stata avviata una pianificazione integrata, è di fondamentale importanza per garantire maggiore efficienza ed affidabilità alla rete elettrica e soddisfare la crescente domanda energetica da parte degli utenti.

Nello specifico, attraverso il Restructured Accelerated Power Development and Reforms Programme (RAPDRP) si intende, entro il 2016, incrementare la produzione di energia elettrica, ma soprattutto, impiegando risorse pari a Rs 3.500 crore, costruire 146 nuove sotto-stazioni di vari livelli e aumentare la capacità di 182 sotto-stazioni esistenti, in modo da rendere la capacità del sistema di trasmissione conforme alla crescente disponibilità di potenza dello Stato. Per quanto riguarda il sistema di distribuzione, invece, il RAPDRP prevede la realizzazione di 32 nuove sotto-stazioni ed il potenziamento di 47 sotto-stazioni già operanti per un costo di  Rs 1.487 crore. Quest’ultimo investimento sarà “riservato” a 36 città dell’Haryana che superano i 30.000 abitanti.

Il Restructured Accelerated Power Development and Reforms Programme verrà attuato mediante due fasi distinte. La prima consiste nell’analisi e nel monitoraggio dell’attuale stato tecnologico, e non solo, del sistema tutto, sia a livello di trasmissione che di distribuzione, mediante, ad esempio, l’indicizzazione dei consumatori, la mappatura degli asset, il “dosaggio” di alimentatori e trasformatori di distribuzione, la registrazione automatica dei dati. Lo scopo è di ottenere elementi ed informazioni utili all’avvio di una seconda fase decisamente più operativa. Quest’ultima fase dell’ambizioso programma, invero, prevede la ristrutturazione, l’ammodernamento e il potenziamento delle reti di trasmissione e di distribuzione, allacciando nuovi alimentatori, trasformatori, riconduttori di linee, installando ulteriori batterie di condensatori, bilanciando in maniera ottimale il carico energetico sulle reti stesse.

L’Haryana ha avuto ruolo di apripista relativamente alla riforma energetica avviata dall’India nel 1997. A seguito del riordino del settore energetico, infatti, nel suddetto Stato sono state create per la prima volta delle società preposte a svolgere in maniera autonoma ed indipendente l’attività di generazione, trasmissione e distribuzione di energia. Tuttavia, è giusto sottolineare, l’India nel suo complesso sta realizzando, negli ultimi anni, una profonda trasformazione e diversificazione del proprio sistema energetico che ha portato, ad esempio, all’adozione di programmi pluriennali di incremento ed ulteriore sviluppo della produzione di energia da FER quali la Jawaharlal Nehru National Solar Mission nel 2010 e la National Wind Mission Energy nel 2014.