Hamas: cambio al vertice

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Il leader di Hamas, Khaled Mashaal, avrebbe deciso di ritirarsi, facendo largo ad una nuova leadership per la prima volta in 15 anni.

Mashaal, il 24 settembre al Cairo, ha annunciato che non avrebbe corso per la leadership del movimento alle prossime elezioni, notizia poi confermata anche dal vice di Mashaal, Abu Marzouk. Mashaal resterebbe al suo posto fino a quando un nuovi leader non sarà scelto probabilmente a fine 2012. Secondo la dirigenza di Hamas, il cambio al vertice non muterà l’approccio duro con Israele e con l’Autorità nazionale palestinese. Semmai potrebbero rompersi gli schemi che bilanciano i rapporti tra goi esiliati come Mashaal e il gruppo influente a Gaza. Il suo ritiro avviene dopo un peirodo turbolento per il movimento; secondo fonti locali, i fatti della Primavera araba e la contrapposizione tra esuli e gruppo di Gaza avrebbero avuto non poco peso nella decisione.  Acquartierato in Siria ed alleato anche dell’Iran, Hamas si è data anche un grande ruolo politico, a partire dalle elezioni palestinesi nel 2006, incrementato dopo i fatti del 2007 che hanno consegnato ad Hamas la Striscia di Gaza e all’Anp la Cisgiordania. 

Ora alla luce dei rapidi cambiamenti nella regione, c’è bisogno di «sangue nuovo» ha detto Mahaal. Secondo una parte della dirigenza del movimento però, ci potrebbero essere motivazioni più profonde come la divisione profonda su temi politici importanti con la fazione che governa Gaza relativamente alla riconciliazione palestinese. Mashaal sarebbe disposto a delle concessioni per riavvicinarsi all’Anp di Abbas; oppure motivi più personali legati ai rapporti con la fratellanza musulmana, oggi al potere in Egitto. Uscendo da Hamas, e con l’appoggio di Morsi, Mashaal potrebbe aspirare ad un ruolo di leadership all’interno dell’Olp, dominato sempre da Fatah. Sebbene non sia stato indicato ancora un successore i due probabili candidati potrebbero essere: Abu Marzouk, che aveva guidato Hamas negli anni Novanta fino a quando non fu imprigionato per due anni dagli Usa, e il premier di Gaza, Ismail Haniyeh. Entrambi vengono da Gaza, riflesso dell’importanza che questa fazione sta avendo all’interno del movimento.